Gioco
Stazione di rifornimento per navi, c’è il via libera al piano per Olt
Ok anche del Ministero dell’Ambiente a 122 accosti di bettoline all’anno
LIVORNO. Il rigassificatore Olt Offshore di Livorno potrà diventare anche una stazione di rifornimento di gnl per le navi. Ora, dopo l’okay della Regione, arriva il parere di valutazione di impatto ambientale positivo rilasciato (con alcune prescrizioni riguardanti il monitoraggio dell’ambiente idrico/marino e dell’atmosfera) dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che fa seguito a quello della Toscana dello scorso marzo. Era stata proprio la Regione Toscana ad approvare una delibera di giunta su proposta dell’assessora all’ambiente Monia Monni per accelerare la cosiddetta "transizione verde": parere favorevole nell’iter della valutazione (statale) d’impatto ambientale.
Obiettivo: consentire che al terminale, collocato 22 chilometri a ovest del litorale fra Livorno e Tirrenia, possano "appoggiarsi" piccole navi gasiere - "bettoline" o "bunkerine" che dir si voglia - che dovrebbero prelevare il gnl dal terminale Olt per trasportarlo a depositi costieri (dai quali rifornire i camion o le navi a banchina) oppure direttamente alle navi che incrociano al largo e hanno bisogno di rifornimento. Come riepiloga lo specchietto riportato nel parere della Commissione di Via oggi Olt è autorizzata a ricevere ogni anno 59 metaniere tra 65.000 e 155.000 mc di portata (o 48 in caso di navi da 180.000), con 177 rimorchiatori a supporto. A questi a seguito della nuova autorizzazione, si aggiungeranno 122 accosti all’anno di bettoline di lunghezza fino a 120 m e tra 3.000 e 15.000 mc di capacità (lo studio di Rina Consulting cita come navi tipo Pioner Knutsen e Coral Methane).
Va detto che il terminale di rigassificazione è stato messo in funzione nell’autunno 2013, dopo un iter autorizzativo partito nella prima metà del decennio precedente: quasi una dozzina di anni prima le primissime ipotesi. Il gas arriva liquido a 160 gradi sotto zero e tramite una conduttura sottomarina viene inviato alla rete nazionale: la potenzialità massima di rigassificazione è 3,7 miliardi di metri cubi, cioè circa il 5% del fabbisogno nazionale. Ma sarà potenziata a 5 miliardi.
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