Il Tirreno

Livorno

Toscana salute
Sanità

Livorno, nuovo primario al 2° padiglione: da Perugia il professor Manta

di Giulio Corsi
Il professor Raffaele Manta in sala endoscopica all’ospedale di Perugia
◗
Il professor Raffaele Manta in sala endoscopica all’ospedale di Perugia

Guiderà il reparto di Endoscopia Digestiva, prende il posto di Blois

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Da ieri l’ospedale ha un nuovo primario: è Raffaele Manta, 50 anni, originario di Potenza, laureato in Medicina alla Cattolica di Roma, due specializzazioni, una in chirurgia generale conseguita a Parma nel 2014, l’altra in gastroenterologia ed endoscopia digestiva conseguita a Firenze nel 2003, in curriculum diverse esperienze di formazione all’estero, Marsiglia, Dusseldorf, Tokio.

Manta guiderà il reparto di Endoscopia Digestiva, al pian terreno del 2° padiglione, che per anni è stato diretto da Giovanni Niccoli, poi sostituito – con incarico temporaneo – dal dottor Matteo Blois, che ha introdotto tecniche innovative importanti, come il coledocoscopio spyglass che consente la visualizzazione diretta e l’utilizzo di accessori per la diagnosi e la terapia nel sistema biliopancreatico. Blois ha partecipato al concorso ma ha ottenuto un punteggio inferiore.

Chi è

Il nuovo primario arriva dall’Umbria dove dal 2018 è responsabile dell’unità operativa di Endoscopia digestiva dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e ha eseguito oltre mille interventi per il solo tratto bilio pancreatico.

Con la nostra Asl aveva già avuto rapporti: due anni fa aveva partecipato come supervisore a un intervento innovativo per disordini funzionali dell’esofago che determinano disfagia, svolto all’ospedale Apuane dal primario Iginio Dell’Amico, la cosiddetta Per Oral Endoscopic Myotomy, intervento che si esegue tramite una gastroscopia e che consiste nell’eseguire il taglio della sfintere cardiale, evitando l’incisione cutanea, necessaria per l’atto chirurgico convenzionale.

Il reparto

Manta arriva in un reparto d’eccellenza e frequentatissimo del nostro ospedale dove ogni anno passano oltre mille pazienti.

La struttura – che coordina la gastroenterologia di tutti gli ospedali dell’Asl – garantisce l’attività di endoscopia digestiva diagnostica e operativa avanzata di primo e secondo livello a pazienti affetti da malattie acute e croniche dell’apparato digerente e di terzo livello per quanto riguarda la patologia biliopancreatica. In questo senso si fa carico della gestione di pazienti che necessitano di trattamenti endoscopici avanzati anche provenienti da altri ospedali della Toscana Nord Ovest. Allo stesso tempo al secondo terreno, come dicevamo, si eseguono tutte le procedure endoscopiche diagnostiche e terapeutiche di primo e secondo livello, dunque polipectomia, mucosectomia endoscopica, Esd (la dissezione sottomucosa), trattamento di fistole e stenosi del tratto gastroenterico superiore e inferiore con stenting, trattamento delle varici esofagee, coledocoscopie, stenting della vie biliari e pancreatica, ampullectomia endoscopica, gastrostomia.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web