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«Mai con Salvetti e questo Pd». A Livorno i 5 Stelle chiudono all’alleanza

di Juna Goti
«Mai con Salvetti e questo Pd». A Livorno i 5 Stelle chiudono all’alleanza

Sorgente non dà margini: «Costruiamo un’alternativa concreta». Questa volta il M5S non avrà un regolamento che lo obbliga a correre da solo

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LIVORNO. In Lombardia, un paio di settimane fa, la base del Movimento 5 Stelle ha dato l’ok all’alleanza con il Pd alle prossime regionali. Ma non importa andare così lontano: a un quarto d’ora di macchina da Livorno, a Collesalvetti, Dem e pentastellati governano insieme da tempo. E nel capoluogo? Tra un anno si vota per scegliere il sindaco, mentre il Pd è alle prese con un congresso che se si guarda ad Elly Schlein non è poi così lontano dal mondo di Giuseppe Conte. Dall’elezione di Filippo Nogarin sono passati quasi dieci anni: i tempi sono maturi per pensare a un’alleanza anche in città per le elezioni amministrative o è fantascienza?

Se anche ci fosse stata una remotissima possibilità, le dichiarazioni rilasciate ieri al Tirreno da Federico Mirabelli, che si ricandida al congresso sostenendo un Salvetti bis, hanno scatenato la reazione netta della capogruppo ed ex vicesindaca M5S Stella Sorgente: «Qui non ci sono le condizioni per fare un’alleanza con il Pd, ma ci sono le condizioni per costruire un’alternativa concreta all’attuale coalizione. Poi abbiamo letto che il segretario del Pd vorrebbe ricandidare Luca Salvetti: noi alziamo le braccia di fronte a questa prospettiva. Ci vuole un’alternativa perché la città non può permettersi altri cinque anni così, va detto chiaramente». E «l’alternativa è con quelle forze civiche che si riconoscono in un progetto condiviso per per il bene comune».

Parole simili a quelle che pronuncia la collega in consiglio Lucia Grassi, in occasione di un incontro convocato dai 5 Stelle per per fare le pulci al bilancio del Comune: «In politica mai dire mai, ma in questo caso faremo un’eccezione... diciamo mai con il Pd, la città non se lo merita. Ci sarà da lavorare sodo per come la stanno lasciando: degrado, sporcizia, lavori in attesa, Livorno è in declino». In consiglio comunale sembra semmai solido l’asse con le opposizioni di sinistra, in particolare con Buongiorno Livorno. «Quando un’idea è buona è buona e noi la sosteniamo, con Bl più di altri abbiamo incrociato parecchi temi, l’analisi che ha fatto del bilancio ci vede per esempio in sinergia. Comunque anche il Pd non è tutto contento di Salvetti...».

Questa volta il M5S non avrà un regolamento che lo obbliga a correre da solo, e certo con la premessa che «se ci saranno alleanze, dovranno essere costruite su un vero progetto per la città», si sta già guardando intorno, lavorando a «un’alternativa», «non possiamo permetterci né altri cinque anni così né cinque anni di destra».

Così Sorgente chiude in modo netto: «Il Pd, che dire... le pseudo aperture che ogni tanto il segretario dei Dem ci fa – “chiamerò Sorgente”, ma chi lo ha mai sentito? – dimostrano un tatticismo ipocrita. Sanno benissimo anche in casa Pd che non è costruibile a Livorno l’alleanza con il M5S. Faccio un esempio su tutti: hanno preferito votare il capogruppo della Lega Carlo Ghiozzi anziché Lucia Grassi come presidente della commissione speciale anti corruzione. E questo addirittura mentre governavamo insieme a Roma...». l


 

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