Gioco
Banksy, una mostra che fa “ballare”. Al Museo della Città suonano i dj del The Cage - Il programma
Dall’8 gennaio per tre domeniche si potrà vedere l’esposizione ascoltando gli artisti Rosa: «L’intento è accompagnare i visitatori cercando di coinvolgere i giovani»
LIVORNO. Vedere una mostra con djset in sottofondo. A Livorno si può e succederà per tre domeniche all’interno dell’“unauthorized exhibition” di Banksy, intitolata Realismo Capitalista, in corso al Museo della Città fino al 19 marzo 2023. Grazie alla sinergia con Itinera, e con l’ok dell’amministrazione comunale, la musica del The Cage entrerà nel museo per tre volte: domenica 8 gennaio, domenica 5 febbraio e domenica 5 marzo. Sempre con orario 17-21, senza costi aggiuntivi rispetto ai canonici prezzi di ingresso alla mostra (intero 12 euro, ridotto 8 euro per under 18 e over 65).
«Saremo presenti con un DJ Set di nostra selezione… l’arte ci circonderà e sarà bellissimo, non perdertelo».
Così si legge nel post che annuncia l’iniziativa sui canali social del The Cage, che non a caso sceglie Banksy e la street art per lanciarsi in questa novità: «Banksy è un artista alternativo, espressione di una cultura che si avvicina alla nostra, per questo siamo felici che il Museo della Città ci abbia aperto le porte per questa iniziativa». A dirlo è Mimmo Rosa, presidente dell’associazione culturale The Cage, che ha il suo fulcro al teatrino di Villa Corridi, dove il weekend di Befana proporrà due concerti (Giorgio Mannucci venerdì 6 e i Seed’n’feed sabato 7), per poi concludersi proprio in Venezia al Museo della Città. Mimmo Rosa entra quindi nel merito della proposta che sarà offerta ai visitatori nelle tre date messe in agenda durante la mostra di Banksy: «Per tre domeniche porteremo un djset in stile britpop, richiamando le radici dello street artist più famoso al mondo (nativo di Bristol, sud-ovest dell’Inghilterra). L’intento è quello di accompagnare i visitatori in queste tre date, cercando di coinvolgere i giovani attraverso i nostri canali, anche quei pochi che magari non conoscono Banksy e magari potranno essere spinti ad andare al museo in queste occasioni. Anche per questo, già da Natale abbiamo iniziato a promuovere sui ledwall durante le nostre serate al Cage sia la mostra che questa iniziativa».
Chiariamoci: non si andrà al museo per ballare, bensì per seguire il percorso espositivo accompagnati da musica di sottofondo, come forma di intrattenimento secondario rispetto alla visione delle opere esposte. Niente volumi alti, insomma, le opere restano protagoniste. Consolle e impianto saranno allestiti dinnanzi a una delle sale in cui si svolge la mostra, senza ostacolare il percorso dei visitatori, che per tre domeniche avranno un motivo in più recarsi al Museo della Città. Domenica 8 gennaio, per la precisione, sarà Trouble Kidd, nickname di Michele Buonamini, giovane dj livornese che già si è esibito più volte al teatrino di Villa Corridi, a condurre il set musicale dalle 17 fino alle 21. Ancora da definire i nomi dei dj per le date successive, quelle del 5 febbraio e del 5 marzo, ma in rampa di lancio per una di esse c’è Gaew, altro livornese che porterà i suoi vinili e tutta la sua passione per la musica e la cultura britannica. Chissà, magari ci scapperà pure un pezzo dei Massive Attack, storica band d’oltremanica considerata fondatrice del genere trip hop e il cui leader Robert Del Naja da qualche anno è indiziato proprio come colui che starebbe dietro allo pseudonimo di Banksy. Mistero non ancora sciolto, ma il legame tra la musica e lo street art è innegabile, nonché testimoniato da alcune delle opere esposte al Museo della Città. Dove la musica entrerà in sottofondo aprendosi un varco che magari conoscerà sviluppi in futuro, nella speranza di raccogliere frutti in queste tre giornate.
«Sarà un modo diverso – conclude Mimmo Rosa – per vedere una mostra che ben si concilia con un certo tipo di musica». Per dirla con Banksy stesso: “Parla a bassa voce, ma portati un secchio grande di pittura”.l
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