Il Tirreno

Livorno

Sos furti

Emergenza furti di motorini a Livorno: rubano lo scooter a un poliziotto

Stefano Taglione
Lo scooter rubato
◗
Lo scooter rubato

L’appello dell’agente della questura e allenatore di atletica Andrea Di Panfilo: «È sparito alle 20 di lunedì 2 da via Donnini, se lo vedete chiamate il 112»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Gli hanno rubato il suo motorino, un Honda Sh nero di 150 di cilindrata, parcheggiato sotto casa in via Donnini, per la seconda volta in pochi anni. «Alla prima occasione, però, hanno spaccato completamente il bloccasterzo senza riuscire a portarlo via. Infatti l’ho ritrovato rotto dovendo spenderci 600 euro per rimetterlo a posto. Stavolta, invece, sono riusciti a farlo sparire».

Vittima del furto, purtroppo l’ennesimo in città, l’assistente coordinatore capo Andrea Di Panfilo, poliziotto da anni in servizio alla questura di Livorno. L’agente, cinquantenne, lo aveva lasciato come ogni giorno in sosta per la strada, non lontano dalla stazione ferroviaria di Livorno centrale, e attorno alle 20 di lunedì scorso non lo ha più trovato. Per questo, due ore più tardi, appena se ne è accorto ha diramato un annuncio sulla sua pagina Facebook, un post che ha avuto centinaia di condivisioni e l’indomani, ieri mattina, ha presentato una denuncia direttamente dai suoi colleghi della questura. «Ho deciso di condividere la foto della targa, purtroppo l’unica che ho – spiega Di Panfilo, che è anche un noto allenatore di atletica leggera, con un passato da atleta sugli 800 metri piani – perché penso che Facebook possa aiutarmi a ritrovarlo, per questo ho deciso di limitare ogni tipo di privacy e rendere il post pubblico. Se qualcuno lo dovesse trovare, ovviamente, può chiamare il 112».

Il modello dell’Honda Sh rubato non è l’ultimo messo in commercio, visto che Di Panfilo lo ha acquistato nuovo nel 2016. Se non sono stati smontati dopo il furto, come accessori, ha anche il parabrezza e il bauletto. «È di colore nero satinato – prosegue l’agente della questura, impiegato nell’ufficio del questore Roberto Massucci – e il motorino era parcheggiato proprio sotto casa mia, in via Donnini, più o meno all’altezza della sede territoriale del Partito democratico.».

Del furto, dopo la denuncia presentata ieri, se ne stanno occupando proprio i colleghi di Di Panfilo, gli agenti della Squadra mobile di via Fiume. L’obiettivo primario, dato che l’agente ha fornito un arco temporale molto preciso durante il quale potrebbe essere avvenuto il furto. Oltre a quelle del Partito democratico, che in passato sono servite per appurare altri episodi di microcriminalità accaduti in zona, ci potrebbero essere da scaricare quelle di una lavanderia automatica della zona, la “Bd Ecowash” di Dario Alati, che grazie al suo impianto di sorveglianza in passato ha già consentito alle forze dell’ordine di dare un nome e un volto ai malviventi che avevano assaltato le sue macchinette automatiche. l

S.T.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web