Gioco
Giani a Livorno tra Salvetti il novello Ferdinando I de’Medici, Buontalenti e la foto sulla schiacciasassi
Il presidente della Regione in porto per i primi lavori alla Darsena Europa. Il sopralluogo si è concluso con un altro colpo di scena a prova di flash
LIVORNO. Chi conosce il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è abituato ad almeno un paio di riti: un po’ di ritardo agli appuntamenti (poco meno di un’ora ieri, ma ne ha da fare mille – come ripetono i suoi – e si sa che alla fine arriva sempre) e una vera passione per la storia. La storia e i personaggi che se ne sono resi protagonisti.
Così anche ieri il presidente - a Livorno per i primi lavori alla Darsena Europa - è partito da qui, dai tempi dei tempi, dalle origini di Livorno e dei livornesi: «Sono emozionato nel vedere davanti a me l’antica torre del Marzocco, il presidio dove è nato il porto di Livorno...». E via con «Ercole Labrone» e il primo villaggio di Livorno, tra storia e mito.
A un certo punto, però, Giani si è avventurato un po’, lanciandosi in un inaspettato e ardito paragone: appena sceso di macchina si è rivolto al sindaco Luca Salvetti come al «novello Ferdinando I de’Medici», perché, ha detto il presidente, «oggi viviamo la stessa sensazione che Ferdinando I viveva quando cominciò a vedere il Buontalenti costruire la Fortezza Nuova». E, ha poi aggiunto, «naturalmente il Buontalenti è Luciano Guerrieri». Una battuta fatta non una, ma due volte: «Questa – ha detto a un certo punto – è l’opera su cui come Regione abbiamo messo più soldi, più di 200 milioni... il supporto perché il novello Ferdinando I e il novello Buontalenti possano portarci ad avere a Livorno il porto d’eccellenza, più moderno...».
Non è finita qui. Il sopralluogo si è concluso con un altro colpo di scena a prova di flash. Quale? Il presidente che si è fatto fotografare nell’area clou, sopra una macchina schiacciasassi.
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