Il Tirreno

Livorno

La sentenza

Spacca i finestrini delle auto sul Romito: condannato

Stefano Taglione
Un'auto danneggiata (foto d'archivio)
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Un'auto danneggiata (foto d'archivio)

Livorno: l'uomo era stato scoperto da un carabiniere e poi arrestato. Pena in rito abbreviato di due anni e quattro mesi

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LIVORNO. Avrebbe spaccato il finestrino di una Bmw parcheggiata sul Romito, minacciando con un martelletto frangivetro un carabiniere fuori servizio che lo aveva appena scoperto. Poi – secondo l’accusa – rubato una borsa nascosta su un’auto di una famiglia olandese posteggiata a poca distanza e tentato un furto su un’altra macchina, un Suv, che però aveva l’allarme acustico che ha iniziato a suonare. Il quarantacinquenne tunisino Mohamed Ben Alì Hamdi, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, è stato condannato in rito abbreviato a due anni e quattro mesi di reclusione per tentata rapina, tre furti (di cui uno solo tentato) e per essere stato sorpreso fuori di casa con due coltelli e il martelletto frangivetro utilizzato per spaccare i finestrini. Gli episodi sarebbero avvenuti lo scorso 30 giugno. Hamdi era anche accusato della ricettazione di un motorino (che dai controlli dei militari è infatti risultato rubato) e di due tessere sanitarie intestate ad altrettanti cittadini, denunciate per furto, ma da questi ultimi reati la gip Tiziana Pasquali lo ha assolto. I reati contestati sarebbero avvenuti in concorso con un altro tunisino, individuato dai militari dell’Arma circa due settimane dopo l’arresto di Hamdi.
 

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