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Partono i lavori al PalaMacchia via le vetrate intorno al campo: ecco il piano

di Giulio Corsi
Partono i lavori al PalaMacchia via le vetrate intorno al campo: ecco il piano

Martedì 27 dicembre apre il cantiere, ma il palasport dovrà essere restituito entro l’Epifania. Il rebus della separazione tra il pubblico, le panchine e il tavolo dei cronometristi

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LIVORNO. Iniziano stamani i tanto attesi lavori al palasport di via Allende. Nei giorni precedenti al Natale la ditta incaricata ha predisposto l’area esterna del cantiere che in meno di due settimane dovrà dare un altro colpo di spugna a una parte delle problematiche legate alla sicurezza dell’impianto.

Sarà una corsa contro il tempo perché il palasport dovrà essere utilizzabile domenica 8 gennaio per la ripresa del campionato, quando la Pallacanestro Livorno ospiterà Vigevano nel big match tra due delle capoliste della serie B (l’altra è la Libertas che sarà in trasferta in casa di Omegna).

Per essere precisi la dead line per la riconsegna del PalaMacchia è stata fissata a venerdì 6 gennaio, come spiega il sindaco Luca Salvetti.

Ce la faremo? Quel che sembra certo è che tutti i lavori previsti per aumentare la capienza a 2.400 persone senza bisogno di deroghe non saranno completati a questa tornata. Per vederne la conclusione bisognerà attendere la prossima pausa del campionato, in concomitanza con le finali di Coppa Italia durante la seconda settimana di marzo o al massimo per la sosta pasquale. Si dovrà quindi, probabilmente, chiedere altro tempo ai vigili del fuoco, evidenziando l’importante avanzamento dei lavori in programma in queste due settimane quando il palasport cambierà volto. È prevista infatti la rimozione di tutte le vetrate che circondano il campo di gioco. Contemporaneamente saranno smantellate le sedute in legno che furono installate nelle curve alla fine degli anni Ottanta, non certificate ai fini della reazione al fuoco.

Partita senza vetri, ma...

La rimozione dei vetri è legata alla necessità di allargare i corridoi di passaggio ai piedi delle gradinate, spostando la balaustra di 5 centimetri verso il campo. Si tratta di 120 metri lineari di vetrate, a cui seguirà l’eliminazione del parapetto metallico esistente e poi la posa della nuova balaustra metallica.

In parte i vetri non saranno riposizionati. «Sicuramente sotto la curva nord non verranno rimessi», dice Salvetti, confermando quanto aveva garantito mesi fa ai tifosi della Libertas, che proprio per la presenza delle vetrate si sono dovuti spostare nel centro della curva abbandonando il loro storico covo nell’angolo con la tribuna est.

Su questo aspetto tuttavia sarà necessario che dalla Lega e dalla Fip arrivi il via libera: proprio in quella zona infatti passano gli arbitri per accedere agli spogliatoi e la vetrata fu messa a quel proposito.

Un problema analogo è legato alle vetrate che scorrono lungo il lato est del campo, dunque dietro le due panchine e il tavolo degli ufficiali di campo.

Lì dovranno essere posizionate protezioni per tenere separati i team in panchina e il tavolo dal pubblico. Non è detto che siano vetrate come quelle attuali, d’altra parte in molti campi di serie B la separazione è davvero irrisoria. La soluzione potrebbe essere un pannello di plexiglass come quello che protegge le panchine al Modigliani Forum. Di certo andrà risolta la questione entro l’8 gennaio.

Il resto dei lavori

Una volta terminato l’allargamento del passaggio sotto le tribune con le nuove transenne (che saranno posizionate probabilmente alla prossima pausa del campionato), mancheranno alcune ultime opere: all’esterno, sotto le due scale in acciaio dovrà essere installata una rete anticaduta di 70 metri di lunghezza per ogni scala. Dovrà poi essere applicata una pellicola anti-sfondamento per i vetri bassi degli infissi perimetrali in cima alle gradinate.
 

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