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Ennesimo colpo alle scuole Lambruschini: La preside: «Al Comune chiedo più sicurezza, servono le telecamere»

Stefano Taglione
I danni all'ingresso delle Lambruschini
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I danni all'ingresso delle Lambruschini

Livorno: i ladri, dopo aver danneggiato una porta, non sono riusciti a portare via i computer portatili. La dirigente: «Mi sono raccomandata a polizia e carabinieri nel fare più passaggi di notte»

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LIVORNO. Hanno forzato una porta di emergenza, facendo irruzione nel laboratorio di informatica e nell’aula di musica. Senza riuscire, per fortuna, a portare via niente. Ennesimo furto, stavolta non riuscito, alle scuole primarie Lambruschini di via Villari, nel quartiere di Ardenza. A scoprirlo, ieri mattina, i primi custodi arrivati al lavoro, che hanno immediatamente chiamato la polizia. «La situazione dell’istituto è molto difficile e anche preoccupante – commenta la preside Maria Oriti del circolo didattico “La Rosa” – e alle forze dell’ordine, questura e carabinieri, chiedo più controlli. È di vitale importanza che la pattuglie passino nei momenti più critici della giornata, di notte quindi, altrimenti rischiamo di subire nuovamente raid o atti vandalici. Per un’istituzione scolastica, questo, è veramente drammatico».

La dirigente ha anche scritto al Comune, chiedendo di implementare maggiori livelli di sicurezza. Al momento, infatti, nella scuola ci sono solo due allarmi volumetrici negli atri e non sono certo sufficienti ad arginare le scorribande dei malviventi. «Oltre a intensificare i sistemi di sicurezza – prosegue Oriti – è di vitale importanza che vengano riparate tutte le porte rotte. Se i ladri ieri notte (due notti fa per chi legge ndr) non sono riusciti a rubare i computer dall’aula di informatica, è perché noi siamo stati più bravi di loro, mettendoli al sicuro».

Nel giugno scorso, proprio dall’edificio di via Villari, erano spariti sette computer portatili. Un danno enorme, per la scuola e per i suoi alunni, anche perché i dispositivi erano appena stati acquistati. «Ma non è stato l’unico episodio – prosegue la preside – perché nel 2022, secondo me, saranno stati in tutto una decina. Ormai ho perso il conto. Qualche settimana fa, addirittura, qualcuno ha tirato un palo di ferro dentro un bagno. Spesso ci troviamo di fronte ad atti vandalici, mentre stavolta si è trattato di qualcosa di più grave: un tentato furto sventato solo grazie alla bravura dei miei collaboratori».

Secondo Oriti, i responsabili dei furti o degli atti vandalici, sono «gruppi di giovanissimi che non sanno come passare il tempo e hanno scoperto la facilità d’ingresso nella nostra scuola». Per questo, la dirigente, chiede a palazzo civico «di intervenire al più presto, mettendo in sicurezza l’istituto», perché «non c’è più tempo da perdere, è già troppo tardi».

I danni alle porte, purtroppo, sono evidenti. E sono molto più facili da aprire ora che sono mezze rotte. Per questo, Oriti, al Comune chiede «al più presto di sostituirle». «Mi preoccupa l’escalation di colpi avvenuti negli ultimi mese – spiega la preside – Spesso, fra l’altro, i malviventi si accontentano degli spiccioli delle macchinette del caffè, entrano veramente per niente. Stavolta, lo abbiamo compreso dalle tracce lasciate nelle stanze, cercavano nuovamente i computer portatili. Era quelli in loro obiettivo, ma noi ormai ci siamo organizzati al meglio e non li lasciamo certo lì. La notte scorsa (due notti fa ndr) fra l’altro si è anche attivato l’allarme: l’istituto di vigilanza, infatti, ce lo ha segnalato ma in quell’occasione non c’è stata alcuna effrazione, probabilmente i ladri sono entrati in un secondo momento senza attivare l’allarme e riuscendo a farla franca».

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di Redazione web