Gioco
Addio all’artista Sandro Martini. Maestro delle installazioni sempre legato alla sua Livorno
Nato a Livorno, ha vissuto tra Milano, New York e San Francisco
Livorno È morto a 81 anni Sandro Martini, artista di fama internazionale nato a Livorno ma vissuto tra Milano, New York e San Francisco. A Livorno l’artista ha dedicato memorie, progetti e installazioni, e le sue opere sono presenti in collezioni nazionali e internazionali.
Sandro Martini nel 1975, già da molti anni lontano dalla Toscana, venne invitato a realizzare una grande installazione per il Museo Progressivo d’Arte Contemporanea città di Livorno, nei locali dell’ottocentesca Villa Maria. Da questa installazione nacque l’acquisizione per le collezioni civiche di Livorno di due opere (Rosso e desiderio; Blu e desiderio, 1973). Nel 2005 il Comune, a trenta anni dal Museo Progressivo, dedicò all’artista una mostra antologica ai Bottini dell’Olio "Sandro Martini. Dipanando pittura". In quell’occasione la grande opera di vetro Jemajà, venne donata dall’artista alla Città ed è da allora stabilmente conservata e allestita ai Granai di Villa Mimbelli.
Nel 2019 a Livorno venne presentato il Catalogo Ragionato dell’opera di Sandro Martini a cura di Luigi Sansone e Matteo Zarbo. Dopo l’esordio alla Galleria Le Ore nel 1959 Sandro Martini ha proseguito il suo percorso artistico con gallerie fondamentali in Italia quali Il Milione (dal 1965 al 1974) e la Galleria Blu (dal 1975) e negli Usa. Dopo un iniziale approccio alla scultura Martini è tornato alla pittura con una visione puristica basata sul dato cromatico e sull’abbandono del pennello orientandosi su una visione nettamente spaziale per costruire delle installazioni architettoniche basate su tele tinte e dipinti. Nel 1978 è invitato dal Fine Art Center dell’Università del Massachussets e inizia una lunga serie di attività, e collaborazioni con gli Stati Uniti, dove insegna incisione e tecniche di affresco al Kala Institute a Berkely; una sua installazione permanente di tele è parte del patrimonio della Djerassi Foundation a Stanford, e nel corso di questi anni ha realizzato numerose installazioni in sedi pubbliche e private a Briant Park, sulla 42ma e al City Corp a New York. Parallelamente in Italia ha seguito lo stesso percorso partecipando a numerose mostre e realizzando spesso grandi installazioni: nel 1981 a Palazzo Citterio a Milano, nel 1983 nella Sala delle Grida alla Borsa Valori di Milano, nel 1989 a Piazzale Michelangelo a Firenze.Durante questi anni l’attività artistica di Martini si è mossa con continuità tra la pittura, le installazioni, gli affreschi e l’intensa produzione grafica. Nel 2012 ha realizzato, con lo studio canadese architectsAlliance, l’imponente installazione permanente Glass Memory (vetri incisi e parete ad affresco), commissionata dalla Municipalità di Toronto. È del 2015 la sua mostra intitolata Atuttosesto presso la Casa del Mantegna a Mantova. Il sindaco Luca Salvetti e l’assessore alla Cultura Simone Lenzi esprimono il cordoglio dell’amministrazione comunale. l
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