Gioco
Livorno, muore noto ingegnere ed ex docente universitario
Carlo Culla aveva 77 anni
LIVORNO. Docente all’università di Pisa, ingegnere, amante di mare, pesca e barche. Oltre che discendente da una famiglia di farmacisti, una delle più note di Ardenza. Con la farmacia di famiglia che adesso è gestita dal nipote Federico Frullano. Carlo Culla è morto nella notte tra venerdì e ieri, dopo una malattia. Aveva 77 anni e lascia la moglie Maria Grazia e i figli Anna Carla, Paola e Lorenzo.
Culla è stato per tanti anni docente di disegno meccanico all’università di Pisa. «Ha insegnato anche Cad, il disegno a computer delle componenti meccaniche – racconta la moglie –. E per un periodo è stato docente distaccato all’Accademia Navale». La meccanica era la sua professione e la sua passione. E l’ha applicata anche alle perizie, perché spesso è stato nominato dal tribunale per effettuare vari accertamenti tecnici.
«Quando per esempio successe della Cape Horn (la nave che nel 2003 prese fuoco nel porto di Livorno, ndr) fu incaricato lui per la perizia – spiega la signora Maria Grazia –. Lo stesso avvenne nel momento in cui affondò la nave Silvia all’Isola d’Elba (era il 1999, ndr)».
Oltre alla carriera da docente e al ruolo di consulente del tribunale, Culla era innamorato del mare. «Ha partecipato a molte regate in barca a vela e ne è stato promotore allo Yacht club». Da qualche anno, dopo la pensione, aveva appeso la meccanica al chiodo e si era dedicato interamente alla sua famiglia e al suo bel mare di Ardenza. «Aveva comprato una barca e pescava qui al moletto. Vorrei ringraziare i suoi amici che gli sono stati vicini fino all’ultimo: lo venivano a trovare e gli tenevano la batteria della barca carica». Insomma, Culla era circondato da un grande affetto. Da quello dei suoi tanti amici e da quello della sua famiglia.
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