Gioco
Un Jesus Christ in salsa labronica. L’opera-rock sul palco del Goldoni
Gli interpreti: «Sarà un concerto pazzesco, così non l’avete mai sentito»
LIVORNO. “E’ giunta l’ora di quel famoso lunedì”, cantava Adriano Celentano nella sua opera più mistica, il "Joan Lui". E l’ora di quel famoso lunedì è giunta davvero, perché lunedì sera alle 21.30 al Teatro Goldoni di Livorno andrà in scena l’attesissimo “Jesus: a classic story” il concerto-spettacolo tratto dal celebre musical “Jesus Christ Superstar” e interpretato da un team di strepitosi performer livornesi.
Elisa Arcamone, Yara Grieco, Emiliano Geppetti, Stefano Brondi, Carlo Bosco e Pietro Contorno porteranno in scena una loro personalissima versione inedita “mai vista e mai sentita” dell’opera-rock di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, già rappresentata in migliaia di repliche e allestimenti in tutto il mondo fin dal 1970 e consegnata alla storia della cultura di massa dal film di Norman Jewison del 1973. La vicenda narra l’ultima settimana di vita di Gesù prima della crocifissione e la trama ruota tutta intorno ai personaggi di Gesù, Giuda Iscariota, Maria Maddalena, Pilato, i sacerdoti Anna e Caifa, Simone Zelota e a vari apostoli (tra cui Pietro e Giacomo). Il nodo di questo allestimento toscano reso esclusivo dall’arrangiamento del maestro Stefano Brondi (anche cantante) è la polifonia vocale dei sei interpreti (che affronteranno insieme tutti i ruoli), accompagnati da una band orchestrale-acustica di autentici fuoriclasse, il tutto senza snaturare la potenza “rock” dell’opera. “Sarà un concerto pazzesco, un Jesus così non l’avete mai sentito”, avevano dichiarato gli interpreti alla conferenza stampa di presentazione tenutasi in Fortezza Vecchia qualche settimana fa. Prodotto da Luca Menicagli per “Menicagli Pianoforti”, il “Jesus” si avvale anche della collaborazione della “Fondazione Teatro Goldoni”, della “Cooperativa Itinera”, di “Nobili Pubblicità”, di “Meteora” e del “BigWave Studio”, lo studio di registrazione dove sono avvenute le prove tecniche dello show. Di notevole pregio l’ensemble musicale che la produzione ha assemblato per questo evento e che vede schierati sul palco i maestri Antonio Ghezzani alle chitarre, Fabrizio Balest al contrabbasso, Fabio Galeazzi alle percussioni, Francesco Carmignani al violino e Martina Benifei al violoncello (suono e audio di Sandro Iovino, luci di Matteo Catalano). Le foto di scena sono state scattate da Piero Parrales (anche quelle pubblicate in questa pagina). Portare in scena proprio quest'opera nella formidabile cornice del Teatro Goldoni è un sogno per molti degli interpreti e una sorta di chiusura di un cerchio iniziato a Livorno più di venti anni fa quando, per molti degli stessi protagonisti del musical di domani sera, iniziò l'avventura musicale della loro vita intorno all'associazione del TodoModo MusicAll che, alla fine degli anni Novanta catalizzò (anche un po' per caso) una serie di giovani talenti che poi sarebbero diventati i professionisti che sono oggi: tra questi, Emiliano Geppetti, leader del gruppo "Gary Baldi Bros", attore e cantante in decine di musical internazionali, interprete anche della versione ufficiale del "Jesus Christ Superstar" diretto da Massimo Romeo Piparo, che portò Geppetti a condividere il palco col protagonista originale del film di Jewison, Ted Neeley. Sapido di tutti questi bagagli personali è l'arrangiamento creato da Stefano Brondi (musicista livornese con un curriculum sterminato che ha curato, tanto per citare solo un lavoro, la direzione musicale del "Sister Act " del teatro Brancaccio di Roma realizzato dalla Compagnia della Rancia), che ha promesso citazioni musicali cinefile e riferimenti strumentali altissimi (ad esempio, al gruppo fusion degli "Area"). Per assistere a questo “Jesus”, ci sono ancora posti. I biglietti sono in vendita online presso il circuito TicketOne e, fisicamente, presso la biglietteria del teatro Goldoni (negli orari di apertura). Posto unico 20 euro, riduzioni studenti (under 20), 15 euro. Per infoi: goldoniteatro.it - telefono 0586 204290.
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