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L’iniziativa

Serra incantata, magia di colori. Così s’illumina villa Maurogordato

Serra incantata, magia di colori. Così s’illumina villa Maurogordato

Lo spettacolo di Reset che replica dopo le terme del Corallo

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LIVORNO. Immaginate di entrare in una fiaba, con le lancette del tempo che vi riportano indietro di qualche secolo: vi immergerete in uno scenario unico, fatto di luci e suoni, silenzi e colori. Vi troverete così nella Serra Incantata, uno splendido edificio in ghisa del 1871 con un roseto di colonne lungo un centinaio di metri. Camminerete al suo interno osservandone le fatture. E se volete vi perderete nel parco fino all’oliveta, costeggerete il caffehouse, sbircerete dentro la chiesetta con la sua cappella – ancora inaccessibile per motivi di sicurezza. E sarà - giurano gli organizzatori – un piccolo emozionante viaggio notturno.

Grazie a Reset e al suo presidente Pino Pera – che dal 2019 si sono imbarcati in questa nuova avventura dopo aver fatto risplendere le Terme del Corallo – domani (dalle 18 alle 20) Villa Maurogordato, uno dei gioielli di Monterotondo, si aprirà al pubblico. E per l’occasione la visita dell’antica dimora che fu del ricco commerciante livornese Giuseppe Calamai, console di Russia (utilizzata come residenza di campagna e solo nel 1847 acquistata dal ricco mercante livornese, di origine greca, Pandely Maurogordato), sarà possibile anche di notte grazie alla capillare organizzazione di Reset, con il placet della Provincia – oggi proprietaria dell’immobile e del vasto parco – e l’autorizzazione dell’Asl ad impiantare un gioco di luce. Per accogliere i visitatori sarà aperto, per l’occasione, anche il parcheggio di villa Rodocanacchi di proprietà dell’azienda sanitaria e contigua a Villa Maurogordato dato che un tempo facevano parte di unica proprietà, la fattoria di Monterotondo. I Maurogordato tesero a dare alla villa un aspetto signorile arricchendola di un ampio giardino romantico, che occupava i due terzi della proprietà di circa otto ettari.

Praticamente abbandonata, o quasi, in più di un anno di lavoro, dopo la firma del protocollo d’intesa con Palazzo Granducale, Reset è riuscita a ridarle un volto, un’immagine, un profilo di spicco. Con Reset e la provincia hanno collaborato Associazione Osservatorio di Monterotondo e l’Anpana, i detenuti delle Sughere e tanti altri volontari. Proprio con Pino Pera abbiamo fatto un viaggio che ci ha portato perfino nei sotterranei della serra, abbiamo camminato fino al lato ovest del parco da cui si spalanca la vista verso Ardenza e il mare, proseguendo fino all’oliveta con oltre 100 esemplari che dovranno essere recuperati attraverso un’attività di decespugliamento che con la Provincia dovrà essere approntata. Abbiamo costeggiato Per arrivare sul lato Nord della Villa, con le scoperte più recenti: "il giardino all'italiana", risalente alla famiglia Calamai (1771) e successivamente modificato dai Maurogordato, che era ompletamente invaso dalla vegetazione.

Ma soprattutto la grande vasca o peschiera ritenuta scomparsa, con le sue pareti perimetrali abbellite da elementi in pietra ed il pavimento mattonellato (trovata grazie all’incrocio dei raggi delle mappe esaminate proprio da Pera), nonché il berceau di forma ovale, un pergolato aggiunto dai Maurogordato. Infine, è stata completamente liberata la grandiosa cisterna sotterranea ancora oggi ricca di acqua. Appuntamento a domani per una visita tra luci e colori. Collaborano Anpana e Aeda. Il gioco di luci è affidato alla Delta Service, già protagonista alle Terme del Corallo.

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