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Il caso

Livorno, il console del Senegal sfratta una famiglia di concittadini

di Flavio Lombardi
Livorno, il console del Senegal sfratta una famiglia di concittadini

Interviene la Digos, poi il sindaco garantisce che avrà la casa popolare

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Livorno Adama Gueye è un senegalese e risiede in una mansarda di 40 metri in Via S. Andrea. Ieri mattina, l’ufficiale giudiziario doveva rendere esecutivo lo sfratto, uno dei 70 al mese che si fanno in città, richiesto da Andrea Ermini, Console onorario del Senegal sul territorio e proprietario dell’appartamento. Due agenti della Digos tentavano intanto una mediazione. Sì, perché Adama, 36 anni, moroso incolpevole, addetto alla sicurezza della catena Zara, non è solo. Con lui vivono la 24enne compagna Alessandra e i tre figli di 3, 6 e 8 anni.

Nel frattempo arrivava anche la forza pubblica (una volante della polizia), i quali, verificato che i colleghi della Digos stessero ancora cercando la soluzione più indolore continuando a parlamentare con l’ufficiale giudiziario, Ermini, Gueye, il suo avvocato Filippo Di Rocca e i rappresentanti del sindacato inquilini di Asia Usb, se ne andavano subito.

Tra l’altro, al telefono, si stavano susseguendo il sindaco, l’assessore al sociale e l’ufficio case. Assicurando chi era sul posto che entro due mesi Adama avrà la casa popolare per cui è in graduatoria (si potrebbe fare prima, ma questa è la burocrazia) e offrendo al proprietario anche la soluzione di lasciare lì l’inquilino, contribuendo l’amministrazione con il bonus previsto di 8mila euro in 2 anni a parziale copertura dell’affitto. Tutto vano. Ermini voleva Gueye fuori subito, proponendo di dargli però immediatamente una sistemazione temporanea. Ma da un’altra parte. Alle 11,30, dopo aver verificato che non c’erano al momento mezzi e uomini in divisa per tornare sul luogo, si è deciso il rinvio dell’operazione in data 25 gennaio. Al campanello, quel giorno, tornerà dunque a suonare un funzionario del tribunale, accompagnato da Polizia o Carabinieri. Dipende chi sarà di turno. Adama sa che dovrà andarsene senza una sistemazione. Possibile solo verso metà febbraio. Si prospetta quindi un periodo in albergo. Sorride amaro, perchè è diventato moroso a causa delle difficoltà della vita. Iniziate da quando è passato dal tempo pieno al part time (stipendio ridotto), per occuparsi anche lui di uno dei figli che per motivi di salute ha bisogno di attenzioni in più rispetto ai fratelli.l
 

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