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Mascagni, Goldoni e Fondazione. Torna il concerto di Capodanno

Mascagni, Goldoni e Fondazione. Torna il concerto di Capodanno

Presentato l’ormai tradizionale evento con l’orchestra del maestro Sbaffi

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i Simone Fulciniti

Livorno Un evento che ormai possiamo definire “classico”. L’anno nuovo in terra labronica non può cominciare senza il tradizionale Concerto di Capodanno, iniziativa che vede unire le forze il Conservatorio Mascagni, il Teatro Goldoni e la Fondazione Livorno. Alla presentazione ufficiale sono dunque presenti Luciano Barsotti e Cinzia Pagni (rispettivamente presidente e vice dell’ente bancario), Federico Rovini (direttore del Conservatorio) e Mario Menicagli (direttore amministrativo della Fondazione Teatro della città di Livorno). L’evento andrà in scena domenica 1 gennaio alle 18, al Goldoni, e vedrà protagonista l’orchestra dell’istituto superiore di studi musicali diretta da Lorenzo Sbaffi. «Un anno - dice Barsotti - che deve cominciare con positività. Per le tre istituzioni coinvolte nell’organizzazione del concerto, la nostra, il Teatro Goldoni e l’istituto Mascagni, il 2022 è stato caratterizzato da fatti significativi. Noi, per esempio, abbiamo festeggiato i trent’anni di attività, il Mascagni ha chiuso un percorso che ha portato alla “statizzazione”, e il Goldoni ha potuto riaprire le attività dal vivo. Al concerto in questione siamo molto affezionati, sicuri che il teatro sarà praticamente completo. Ci fa piacere che partecipino tanti giovani musicisti. Il Goldoni e Il Mascagni rappresentano un tesoro per il nostro territorio; e il nostro compito è sostenerli». Gli fa eco Pagni.

«Un appuntamento prezioso che i cittadini aspettano, così come i ragazzi del conservatorio che hanno voglia di iniziare un nuovo anno, ricco di attese e di speranze. L’armonia che si trova all’interno del teatro è sempre di grande partecipazione». Il programma dell’iniziativa è ricco e musicalmente eccellente: Gioacchino Rossini, la Gazza Ladra (sinfonia). Vittorio Giannini, sinfonia n.3 per orchestra e fiati. Kurt Weill, suite dall’Opera da tre soldi (per ensemble). Jean Sibelius, Finlandia (poema sinfonico). «Una bella circostanza che siamo lieti di portare avanti da 16 anni e che speriamo possa proseguire ancora per molto - afferma Rovini-. Siamo coscienti di quanto la città sia vicina al Mascagni e quanto il Mascagni debba alla città: questo concerto mi sembra il minimo che possiamo fare. E per una sessantina di ragazzi musicisti si tratta di importante formazione sul palcoscenico. Una scaletta che strizza l’occhio a una trasversalità dell’offerta musicale, adatto alla festività e tocca musica italiana, celeberrima, ma non solo. Non voglio spoilerare i bis, ma mi sbilancio dicendo che ci sarà qualcosa di Mascagni, impossibile da ignorare, e un tocco della tipica tradizione viennese».

Anche Menicagli si dice contento di un appuntamento che, sottolinea, è molto sentito dal pubblico. «La partecipazione dell’orchestra del Conservatorio è un ulteriore motivo di soddisfazione, che ci dà la possibilità di vedere le nuove leve della musica livornese, quelle che in futuro foraggieranno l'orchestra del nostro teatro. L’afflusso di spettatori - conclude - è una delle poche certezze che possiamo avere». I biglietti, al prezzo di 10 euro, sono in vendita alla biglietteria del Teatro Goldoni (0586/204290). Il martedì e il giovedì (10-13), il mercoledì, il giovedì, e il sabato (16.30-19.30). Vendita anche online sul sito www.goldoniteatro.it

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