Gioco
Scuole, rattoppo post allagamento: i ragazzi possono tornare in classe
Bonifiche e sopralluoghi dopo infiltrazioni e allagamenti. Il punto
LIVORNO. La tregua temporanea lasciata dalla pioggia pare che abbia dato tempo alle aule di asciugare. E se all’Enriques «abbiamo riaperto tutto stamani (ieri, ndr)» e al Niccolini Palli «i ragazzi sono di nuovo nelle loro classi», la sede del Colombo in via San Gaetano tornerà operativa da oggi. Tutto bene quel che finisce bene, insomma. Almeno fino a ieri. Almeno fino alla prossima pioggia. Ma ricapitoliamo la questione e facciamo il punto su ciò che è accaduto in questi giorni.
Colombo
La sede di via San Gaetano dell’istituto Colombo è stata temporaneamente chiusa venerdì scorso perché, aveva fatto sapere la preside del polo Vespucci-Colombo Francesca Barone, «a causa dell’allagamento della strada ed esondazione dai tombini di liquidi di scarico», c’è stata una «infiltrazione da livello strada nel sottoscala». Era stato quindi «ritenuto opportuno non far entrare studentesse e studenti sino al completamento delle operazioni di spurgo e sanificazione». E così sul cancello del Colombo è apparsa una scritta: «Causa allagamento sottoscala la scuola oggi è chiusa per gli studenti». L’istituto è rimasto chiuso venerdì e sabato: nel frattempo gli studenti del tecnico e del professionale sono stati trasferiti nelle aule di via Chiarini, casa del Vespucci. Perché in via San Gaetano la necessità, come ha spiegato la preside, era quella di togliere l’acqua dal sottoscala e di bonificare tutto. «Adesso il problema è stato risolto – dice Barone – e domani (oggi, ndr) i ragazzi possono tornare a far lezione al Colombo». Per quanto riguarda invece l’origine dell’allagamento, Asa ha sostenuto che l’azienda «venerdì è intervenuta lungo la strada e una squadra è tornata sul posto anche sabato mattina: dalle verifiche fatte non risultano problemi alla fognatura pubblica ed è quindi possibile che il problema sia alla rete interna». La Provincia, da parte sua, sostiene che «dalle verifiche effettuate dai nostri tecnici e da quelli della scuola non sono emerse evidenze tali da far pensare che, a ora, il problema possa essere interno alla scuola». Dunque a ora non si sa da cosa esattamente sia causato l’allagamento della cantina al Colombo. L’acqua, comunque, è stata tolta e i locali sanificati.
Enriques
E risolta (almeno temporaneamente) sembrerebbe anche la situazione al liceo Enriques. Qui, lo ricordiamo, c’erano state infiltrazioni dal tetto che hanno interessato due aule e un laboratorio. L’acqua gocciolava dalle pareti e quelle stanze erano state temporaneamente chiuse. «Stamani (ieri, ndr) abbiamo riaperto tutto – spiega il dirigente scolastico, Ersilio Castorina –. E domani (oggi, ndr) verrà una ditta per fare il sopralluogo (sul tetto, ndr)». Questo perché probabilmente sarà necessario installare una guaina, o comunque prevedere un qualche intervento, per evitare che l’acqua torni a infiltrarsi nella scuola ogni volta che piove. «I tecnici della Provincia, comunque, ci hanno detto che non ci sono problemi strutturali – prosegue il dirigente scolastico –, ma prima di far tornare gli studenti in classe abbiamo preferito lasciar asciugare le aule che hanno avuto problemi di infiltrazioni».
Niccolini-Palli
E così è stato anche alla sede del liceo classico Niccolini-Palli di via Ernesto Rossi dove, lo ricordiamo, venerdì mattina erano state dichiarate inagibili tre classi (a cui sabato se n’è aggiunta una quarta: l’ex biblioteca dove fanno lezione i ragazzi delle Scienze Umane) per infiltrazioni. In questo caso il problema è legato a una terrazza allagata. Da lì l’acqua si è infilata al secondo piano e, attraverso la grondaia, al primo. «La priorità nell’immediato è stata quella di far defluire l’acqua dalla terrazza – spiega la dirigente scolastica Teresa Cini –. Poi faremo sigillare il punto da cui è entrata la pioggia». Ieri, comunque, assicura la preside «i ragazzi sono tornati nelle loro classi, anche se qua e là sono spuntate altre infiltrazioni. In estate programmerò degli interventi di manutenzione». Gli studenti, dunque, sono tornati ai loro posti. Almeno per adesso. Sperando al prossimo temporale di non essere punto e a capo. Vedremo.
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