Gioco
«Mi porti il cane? Io ti faccio la spesa». In città è boom della banca del tempo
Quaranta iscritti e una sede (in via San Sebastiano): ecco come funziona
LIVORNO. Tu mi porto fuori il cane due ore? E io ti restituisco il favore con qualche ripetizione di inglese a tuo figlio. Mi fai un lavoretto in casa? Grazie, domani ti farò la spesa.
La filosofia della comunità di cui parliamo è tutta qua e, siccome il tempo, assieme alla salute, è il bene più prezioso, è bene custodirlo in una banca: la Banca del Tempo appunto.
Nata negli anni Ottanta in Emilia Romagna, poi diffusa in tutta Italia (115 centri) l’associazione opera da un po’ anche a Livorno grazie all’impegno, fra gli altri soci, di Laura Furetta, insegnante livornese e di Marina Rubinelli ex farmacista dell’ospedale.
Quaranta iscritti, la Banca ha una sede in via San Sebastiano ai numero 6/8/10.
Ma quali sono le attività più scambiate tra i soci? Intanto bisogna dire che loro sono aperti alle richieste che possono pervenire da chi socio non è, anche senza bisogno di ricambiare le ore ottenute.
«Pulizie, baby sittering, accompagnamento di cani, spesa, lettura ad alta voce per chi non può leggere, piccoli lavoretti domestici», raccontano le due dirigenti, che poi aggiungono che esiste una minima quota associativa che ha come unico scopo quello di garantire la stipula di un’assicurazione nella eventualità di qualche infortunio durante le ore di volontariato.
Chi chiede l’iscrizione viene sottoposto ad un colloquio preliminare per verificare se il richiedente sia in sintonia con lo spirito della Banca. Il mantra di questi “banchieri” è semplice e si riassume in queste parole: «Dare a sconosciuti ciò che in situazioni normali daresti ad amici e parenti. Facendo quindi in modo che lo sconosciuto non resti più tale, ma diventi un amico».
La Banca del Tempo opera in convenzione con il Comune che gratuitamente offre i locali di via San Sebastiano e le sale per convegni e riunioni come previsto da un apposito articolo della legge 53 del 2000 che dà un uno specifico riconoscimento all’associazione. Oltre allo “scambio” la Banca, grazie ad alcuni iscritti che sono professionisti o docenti di varie materie organizza pure incontri di interesse: il prossimo in agenda è quello con un nutrizionista. Chi fosse intenzionato ad associarsi o comunque ad avere informazioni può chiamare il numero di telefono 333 3485630 oppure scrivere a bdtlivornosportellof@gmail.com oppure presentarsi direttamente il mercoledì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 nei locali di via san Sebastiano.
«Ci piacerebbe farci conoscere di più e far sì che i nostri associati aumentino. Come abbiamo detto a chi non è associato e ci chiede “del tempo” noi glielo diamo senza automaticamente poi richiedere le ore concesse. La nostra speranza è però di cercare di aggregare tutti quelli che si rivolgono a noi per il semplice motivo che condividere è bello: sembra uno slogan invece è una scelta di vita», assicurano Rubinelli e Furetta. «Conoscete la famosa frase che Virgilio fa pronunciare a Laoconte in merito al Cavallo di Troia (“Timeo Danaos et dona ferentes” ovvero “Temo i greci anche se portano doni”), suggerimento notoriamente non ascoltato dai troiani che si impossessarono ingenuamente del famoso cavallo con quello che ne conseguì? Ecco, noi riteniamo che i doni debbano esser fatti, ricevuti e possibilmente ricambiati. Fin dall’antichità i doni non ricambiati – sorride Laura Furetta – hanno causato danni. Chiedetelo ai troiani».
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