Gioco
Altri tre mesi per il palazzo all'Attias. Ecco case fino a 500.000 euro e negozi
Slitta (di poco) la consegna. La proprietà: «Finalmente ci avviciniamo alla meta»
Livorno Quattordici appartamenti (due dei quali già venduti) tra i 60 e i 140 mq, tre negozi e 25 posti auto. Cinque piani e una serie di oneri d’urbanizzazione da completare. Dopo trent’anni di attesa, dopo un infinito contenzioso fra la proprietà e le amministrazioni comunali che si sono succedute e dopo una serie di ricorsi e sentenze, il palazzo San Giorgio Attias è quasi pronto. “Consegna prevista dicembre 2022” si legge sul cartellone installato all’ingresso del cantiere. In realtà si andrà oltre. «La consegna è prevista entro febbraio marzo del 2023 – spiega Giovanni Vignoli, socio insieme alla cugina Susanna della società Elba Immobilare, proprietaria dell’area –. C’è stato un po’ di ritardo a causa della pandemia e della revisione delle spese con l’aumento dei costi, ma ci siamo quasi. La zona sarà riqualificata e siamo felici di essere arrivati, dopo trent’anni, a questo punto».
Gli appartamenti
La gru svetta sulla piazza e gli operai stanno lavorando sulle impalcature per costruire un palazzo che, per quanto riguarda la parte residenziale, si compone di 14 appartamenti, due dei quali già venduti e altri sotto trattativa. Si tratta di bilocali, trilocali e attici: questi distribuiti su due livelli e dotati di scala interna. «Si va dai 210mila euro ai 495mila per gli attici – spiega Vignoli –. Ci sono anche i posti auto e sono legati agli appartamenti». Ogni appartamento, cioè, è venduto insieme a un posto auto. Poi, in caso di necessità, c’è la possibilità di acquistarne uno aggiuntivo. «Mentre i box auto (interrati, ndr) non sono acquistabili separatamente (dagli appartamenti, ndr)». Almeno per adesso. «Se poi dovesse rimanerne qualcuno ancora disponibile (una volta che saranno venduti tutti gli appartamenti ai piani superiori, ndr) valuteremo il da farsi».
I negozi
Ma oltre alle case ai e posti auto sono previsti anche tre fondi commerciali da circa 100 metri quadri l’uno. E, per questi locali, al momento non ci sono ancora contratto sottoscritti. «Qualunque tipo di negozio va bene – spiega Vignoli – eccetto pub, ristoranti o attività simili, che potrebbero creare rumore e dare fastidio a chi vive nel palazzo». Ma per sapere i marchi, è ancora presto. Accanto alla parte immobiliare c’è tutta la partita degli interventi esterni. «Sono previsti alberi e aiuole al pian terreno – ricorda Vignoli – e metteremo una recinzione». Con un cancello che sarà comunque accessibile a tutti in orario di apertura dei negozi che andranno sotto al loggiato.
La storia
Sembra dunque che, dopo decenni, la realizzazione del palazzo all’Attias sia alle porte. Tutto, lo ricordiamo, ha avuto inizio alla fine degli anni Sessanta. Quando Giorgio Vignoli, zio di Giovanni, acquistò insieme al ragionier Ferretti il terreno della Villa Attias (quello dove si trova l’edificio che affaccia sulla parte pedonale della piazza) e l’area dove adesso c’è il cantiere, che è stato allestito dopo un lungo iter burocratico e legale. Ci sono state infatti due sentenze del Consiglio di Stato e una del Tar, con il permesso arrivato a ottobre 2018, sette anni dopo. In base alle sentenze del Consiglio di Stato (negli anni Novanta), l’area Attias doveva essere oggetto di uno specifico piano attuativo, così all’epoca il Comune negò l’autorizzazione a costruire. Seguirono varie vicissitudini fino al ricorso al Tar di Elba Immobiliare: la sentenza ha poi sbloccato tutto e permesso l’apertura dei cantieri. Che, contingenze permettendo, dovrebbero chiudersi nel giro di tre mesi. l
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