Gioco
«Faccia il biglietto o scenda». Invalido cacciato dal bus in via Grande
Parole di due controllori ad un passeggero sprovvisto di ticket una mattina di qualche giorno fa. Autolinee Toscane precisa: «Sui mezzi pagano tutti»
LIVORNO. «Faccia il biglietto o scenda». Parole di due controllori ad un passeggero sprovvisto di ticket una mattina di qualche giorno fa, in Via Grande. Tutto regolare. Anzi. Potevano pure fargli la sanzione.
Il caso è particolare tuttavia, perché il passeggero in questione è da alcuni mesi a tutti gli effetti un invalido al 100%. Classe ’56, Fabrizio Terreni, dipendente comunale, è andato in pensione il 31 ottobre dello scorso dopo aver ricoperto per anni il ruolo di responsabile del mercato centrale. Dopo poco più di un mese dal brindisi coi colleghi, è stato colpito da un ictus dal quale non si è ripreso. Cammina con difficoltà grazie all’ausilio di tutori, ha perduto completamente l’uso del braccio destro e non riesce più a parlare bene. Quella mattina, verso le 10.30, aveva deciso di farsi lasciare dalla moglie alla stazione per prendere l’autobus e raggiungere la Rotonda dove aveva appuntamento con vecchi amici per trascorrere così un’oretta al sole e guardare il mare. Scarsamente abituato al mezzo pubblico (quando lavorava usava lo scooter o la bici per arrivare in centro) ha erroneamente pensato che avendo la certificazione di cui è in possesso, fosse dispensato dal pagare per fruire della corsa. Con l’imbocco del bus in Via Grande, ecco l’ingresso dei controllori per verificare che i passeggeri, tutti, fossero in possesso del tagliando di viaggio. Terreni ha difficoltà a parlare e spiegarsi. E alla richiesta incalzante di chi stava indubbiamente svolgendo il proprio lavoro ma non ha avuto forse troppa pazienza, è finito con l’andare in confusione, vittima di uno stato emozionale al quale non è abituato. Aveva il suo portafoglio, avrebbe potuto fare il biglietto, ma ormai era completamente disorientato. Morale: è sceso. Rabbia, frustrazione, vergogna. La moglie, Elisabetta, ammette che non sapeva dell’obbligo di biglietto e dice: «Gli invalidi non pagano alla partita, pensavamo fosse lo stesso per il mezzo pubblico. Ma il punto è un altro. Le condizioni di mio marito sono evidenti, bastava non agitarlo e si sarebbe tutto chiarito. Pagando il biglietto, per carità. In certi casi, occorrerebbe più sensibilità».
Autolinee Toscane, interpellata, così risponde: «Non si è a conoscenza del fatto e faremo ulteriori approfondimenti. Tuttavia, si ricorda che in base alla normativa vigente e alle regole stabilite dalla Regione Toscana, non è prevista per le persone disabili la possibilità di viaggiare gratuitamente sui bus urbani o extraurbani. Il titolo di viaggio deve essere idoneo e valido altrimenti si può essere sanzionati». l
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