Gioco
“Acchiapparifiuti” alla Guglia, raccolte due tonnellate di spazzatura
Il presidente Giovannini: «La sinergia con Comune e Aamps è ok». Tre ore di duro lavoro che hanno dato soddisfazione
i Flavio Lombardi
Livorno L’associazione “Acchiapparifiuti”, insieme a Reset, ha portato a casa un altro risultato. L’operazione ex bagni pubblici alla Guglia di lunedi, ha fruttato un “bottino” di 2 tonnellate (20 quintali) di spazzatura di ogni genere. Il tempo di radunarla, che un mezzo Aamps è arrivato con il ragno e caricato dentro un cassone per portare tutto quanto allo smaltimento.
L’ennesima bella iniziativa di un gruppo di volontari (sono circa cento nella loro chat) che spendono il loro tempo libero per togliere rifiuti abbandonati. Anche quelli occultati nei boschi e che risultano più difficilmente individuabili dal normale servizio di nettezza urbana. Un modello, questo, al quale guardano anche in altre città non solo della Toscana, dove alcuni gruppi cercano di organizzarsi per raggiungere il medesimo scopo. Un modello che vede tra l’altro “Acchiapparifiuti” operare nelle due città rivali, distanti solo venti chilometri, ma con le medesime esigenze. Dettate dalla tanta spazzatura abbandonata da gente irresponsabile e incivile. Una sensibilità civica che li porta ad avere rapporti cordiali sia con la giunta di sinistra nella città labronica, sia con quella di centro destra a guida Lega nella città della Torre pendente.
Dopo il mare di tutto un po’, estratto dai terreni scoscesi della Valle Benedetta, è stato quindi il turno di quel pezzetto di Piazza Barriera Garibaldi, vicino al circolo Divo Demi, costeggiando pure l’esterno dell’edificio un tempo adibito a bagni pubblici che entra in Via Capocchi, la stradina che immette sul Viale Ippolito Nievo, direzione centro.
Tre ore di duro lavoro che hanno dato soddisfazione. Anche perché di tutta quella roba accumulata, è scomparsa ogni traccia prima dell’ora di pranzo con l’arrivo del camion Aamps, inviato dall’azienda che sapeva dell’operazione in corso. Il sindaco è orgoglioso di questi cittadini, che indubbiamente danno una grossa mano. «Si è trattato di un intervento coordinato tra Comune di Livorno, Aamps e “Acchiapparifiuti”, la situazione è attenzionata da tempo e pochi giorni prima era stato anche effettuato un sopralluogo da parte di Aamps e degli uffici tecnici del Comune per trovare una soluzione circa la sicurezza attorno a quei fabbricati, mettendo nuovi pannelli di interdizione dell'area. L'intento è anche di evitare l'abbandono di rifiuti che attualmente vengono gettati all’interno. Il primo passo è stato dell'associazione “Acchiapparifiuti” che con i propri volontari ha raccolto una grande quantità di immondizia e con Aamps che ha provveduto a rimuovere tutto e a sgombrare l'intera area».
Restano altre zone già individuate dall’associazione il cui presidente è Sergio Giovannini e per le quali, prima di intervenire, si dovrà procedere ad una calendarizzazione concordata.
La mattinata alla Guglia di “Acchiapparifiuti” ha fatto eco in città con una punta di polemica di un consigliere dell’opposizione che ha lodato l’iniziativa «visto l’immobilismo dell’amministrazione». Giovannini ha voluto così precisare: «Pretestuoso e strumentale che rappresentanti di forze politiche trasformino una delle tante iniziative di questa associazione per screditare la sinergia tra pubblico e semplici cittadini ampiamente consolidata con i tanti interventi effettuati in accordo»l
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