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Patch Adams dona un sorriso ai bambini grazie ai nasi di cuoio creati a Livorno

Patch Adams dona un sorriso ai bambini grazie ai nasi di cuoio creati a Livorno

Il medico della clownterapia ha richiesto le opere di Balzaretti, apprezzato artigiano che ha il laboratorio in via Marradi

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LIVORNO. A rendere celebre Patch Adams fu l’interpretazione di Robin Williams. Tutti si ricorderanno il film con protagonista il medico dal naso rossissimo che, con gioia e savoir-faire, riusciva a donare un sorriso ai bambini malati. Tecnicamente si chiama clownterapia e adesso Patch Adams (quello vero) parla anche un po’ livornese. Anzi, veste livornese. Perché a fornire i naso rossi da clown è Giovanni Balzaretti, artigiano che lavora il cuoio nel suo laboratorio di via Marradi. Ma partiamo dal principio.

Patch Adams è un medico, attivista e scrittore statunitense che nel 1971 ha fondato il Gesundheit! Institute ed è riconosciuto come l’ideatore della clownterapia. Ogni anno organizza gruppi di volontari, provenienti da tutto il mondo, per andare negli ospedali di diversi Paesi, travestiti da clown, con l’obiettivo di far riscoprire l’umorismo a bambini e adulti in difficoltà.

Giovanni Balzaretti, invece, è un artigiano specializzato in maschere teatrali che durante il lockdown, a causa della chiusura di tutti i teatri e dell’impossibilità di reperire il cuoio, ha cominciato a specializzarsi nella realizzazione di nasi: la parte più complicata di tutta la maschera, ma anche quella per cui serve meno materiale. I nasi non si trovano in commercio così, chi fa il clown di lavoro, deve accontentarsi di quelli industriali di plastica color rosso a marchio Coca Cola. «È come se un violinista avesse a disposizione solo violini cinesi realizzati in serie e non potesse rivolgersi ad un liutaio», spiega Balzaretti.

I nasi in cuoio prodotti da Balzaretti, comunque, vengono pian piano esposti sui social network finché arrivano agli occhi di Ginevra Sanguigno e Italo Bertolasi, i due clown milanesi che nel 2000 hanno fondato l’associazione Clown One Italia onlus con il patrocinio di Patch Adams e che, con altri attivisti e volontari, portano il sorriso negli ospedali di tutto il mondo.

Ginevra e Italo, dunque, commissionano a Giovanni Balzaretti due nasi in cuoio verdi da “clown nel bosco” e, durante un collegamento video, li mostrano proprio a Patch Adams che se ne innamora, tanto da esclamare subito: «Ne voglio venti per il mio gruppo e uno per me».

Così i 21 nasi di cuoio realizzati da Balzaretti lasciano il suo laboratorio di via Marradi per partire alla volta degli Stati Uniti. «È una grande emozione – dice Balzaretti –. Soprattutto perché loro non sono clown qualunque, la squadra storica di Patch Adams è composta da persone che fanno un mestiere difficile e generoso in cui bisogna essere molto solidi, strutturati. Sono corazzati per raggiungere tutti i luoghi difficili del mondo, dove la sofferenza è di casa. Sapere che indossando i miei nasi potranno strappare un sorriso è un motivo di orgoglio e di felicità».

Balzaretti non è ancora riuscito a incontrare il celeberrimo inventore della terapia del sorriso, ma ha avuto l’ulteriore soddisfazione di vedere messo in palio un proprio naso di cuoio come primo premio di un concorso durante il Clown&Clown Festival di Macerata, dove Adams aveva un personale workshop. Ma ecco chi è l’artigiano di via Marradi che ha stregato Patch Adams.

Giovanni Balzaretti, negli anni Ottanta, è stato scritturato da Scuola di Teatro di Bologna, Renato Carpentieri, Teatro del Carretto, Effetto Venezia e Ensemble di Castiglioncello. E nel 1993, con lo pseudonimo di Gianni Balzaro fonda l’associazione Teatro Agricolo o del Montevaso insieme a Francesca Pompeo, Giorgio Monteleone e a un giovanissimo Ascanio Celestini. Una realtà che nel 2023 festeggerà i suoi 30 anni di attività e che è cominciata allestendo spettacoli di teatro di narrazione e soprattutto di commedia dell’arte. È proprio osservando il lavoro dell’attore romano che Balzaretti scopre la passione per la lavorazione della maschera in cuoio.

Tutte le sue opere sono realizzate a mano: Arlecchino, Pulcinella, Pantalone e tante altre. Proprio per il suo lavoro artigiano, nel 2021 è stato premiato dall’Osservatorio dei mestieri d’arte della Regione Toscana e tiene corsi dove insegna a realizzare le maschere come facevano i mascherai a partire dal 1500.

L’attività trentennale l’ha portato in giro per l’Italia e per il mondo con i suoi laboratori di lavorazione del cuoio, fino all’Argentina, alla Francia, alla Repubblica Ceca, al Madagascar, alla Russia. Accanto a Giovanni, da qualche anno, lavora il figlio Guglielmo, che ha avuto l’intuizione brillante di aprire la piccola bottega al mondo dei non professionisti e dei cosplayer ed è diventato una piccola star del Lucca Comics & Games. Da sette anni il laboratorio di Giovanni Balzaretti e la sua associazione Teatro Agricolo sono ospitati all’interno dei locali del museo di Storia Naturale del Mediterraneo a Livorno. Compagnie teatrali e attori di ogni Paese si rivolgono a lui per le maschere artigianali, preferibili a quelle industriali perché più salubri, più comode e più longeve: le maschere del Teatro Agricolo, infatti, sono pezzi unici, non invecchiano mai e hanno una manutenzione molto semplice. Inoltre, portano con sé il prestigio del lavoro artigianale made in Italy e del cuoio toscano. Come quei nasi di cui si è reso specialista e che faranno il giro del mondo.

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