Il Tirreno

Livorno

Carabinieri

Livornese arrestato alla stazione di Cecina con un chilo di hashish e una pistola

I panetti di hashish sequestrati
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I panetti di hashish sequestrati

Livorno: il giovane si trova ai domiciliari. Con sé aveva anche un'arma scacciacani senza il tappo rosso e le munizioni

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LIVORNO. Lo hanno arrestato alla stazione ferroviaria di Cecina con un chilo di hashish. È ai domiciliari il ventitreenne livornese Benjamin Catania, sorpreso dai carabinieri della Compagnia di Cecina – diretti dal maggiore Christian Bottacci – con «poco più di un chilo di hashish suddiviso in 11 panetti e una pistola scacciacani, riproducente una semiautomatica, priva del tappo rosso senza munizionamento», spiegano i militari.

L’operazione risale alla serata di lunedì 28 novembre: parallelamente, i colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Livorno, hanno perquisito l’abitazione del giovane che si trova in città (e non a Cecina dove è stato arrestato ndr) dove «sono stati rinvenuti altri quattro grammi, sempre di hashish, suddivisi in sei involucri in plastica e una bilancina di precisione». Dopodiché, su disposizione della pubblico ministero Ezia Mancusi, il giovane è stato accompagnato nel carcere delle Sughere in attesa dell’udienza di convalida: le accuse sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Ieri mattina, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, è comparso davanti alla giudice per le indagini preliminari Tiziana Pasquali, che per lui ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Nel primo pomeriggio, quindi, il ventitreenne è stato scarcerato ed è tornato a casa.
 

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