Il Tirreno

Livorno

Politica

La promessa di Scarpellini: «Andrò in ogni scuola per risolvere tutti i problemi»

di Luca Centini
La promessa di Scarpellini: «Andrò in ogni scuola per risolvere tutti i problemi»

La neo presidente della Provincia di Livorno: «Voglio restituire dignità all’ente. Sento il bisogno di vedermi con i colleghi sindaci e costruire un dossier delle necessità del territorio»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO  Sandra Scarpellini è la nuova presidente della Provincia di Livorno, eletta con il 69,3% dei voti. Così la sindaca di Castagneto e presidente della Società della salute Valli Etrusche si appresta a prendere le chiavi di palazzo Granducale. Dice di non essere una «collezionista di poltrone» e crede fortemente nel ruolo che, nonostante i tagli sanguinosi degli ultimi anni, la Provincia può continuare ad assolvere.

Scarpellini, soddisfatta del risultato?

«Sono molto soddisfatta, veramente contenta».

Ma guiderà un ente che per molti ormai è pressoché inutile. Immagino sia d’accordo...

«La mia opinione è completamente diversa, anche se le dico la verità: questa narrazione errata l’abbiamo fatta noi politici per primi. Si tratta di una narrazione al ribasso, dovuta all’incapacità di correggere una situazione in cui agli enti si imputavano scarsi risultati rispetto alla soluzione dei problemi concreti dei cittadini. Poi, sulle Province, si è scatenata una tempesta perfetta. La riforma Delrio non ha trovato compimento e si è rivelata solo come una mannaia».

Di fatto dovrà guidare un ente depotenziato. Si aspetta che le Province siano riformate?

«Non solo me lo aspetto. In questi anni ho provato nel mio piccolo a dare una mano all’ottima presidente Marida Bessi. Ho seguito da tempo il dibattito che Upi (Unione delle Province italiane) ha portato avanti con determinazione. La volontà è quella di restituire presto alle Province una dignità come enti di primo livello. Mi aspetto che si arrivi a una nuova votazione da parte dei cittadini della Provincia».

In attesa di questo, però, la Provincia che si appresta a guidare ha comunque in mano delle competenze rilevanti.

«La Provincia continua a gestire temi importanti nonostante sia stata vergognosamente svuotata, arrivando a togliere dignità ai lavoratori. Ha competenze cruciali come l’edilizia scolastica, viabilità, trasporto e reperimento dei fondi europei rispetto ai quali la Provincia di Livorno ha davvero svolto un lavoro egregio in questi anni. L’importanza delle Province si è tastata in maniera plastica dalla pandemia in poi con le opportunità del Pnrr. Si è capito che l’ente che aveva le competenze adeguate per reperire i fondi era stato nel frattempo depauperato di professionalità, tanto che negli ultimi anni anche la Provincia di Livorno ha fatto delle importanti assunzioni».

Quale sarà la sua priorità da presidente?

«Partirò dalle scuole. Da sindaco di Castagneto in otto anni e mezzo ho lavorato con il mio staff per rifare un intero patrimonio scolastico. Un’azione di cui sono orgogliosa. Andrò fisicamente a vedere tutte le scuole della Provincia, verificherò le necessità aperte e i progetti in campo. Dalle scuole passa il futuro e gli studenti devono essere messi nelle migliori condizioni per formarsi».

Quale sarà il suo rapporto con i sindaci?

«Da sindaco del territorio ho coordinato due gestioni associate importanti, quella sul turismo e sulla sanità con la Società della Salute. Sento il bisogno di vedermi con i colleghi sindaci e costruire un dossier delle necessità del territorio, in modo da affrontare i problemi in maniera armonica. Dal capoluogo fino all’arcipelago».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web