Il Tirreno

Livorno

Il piano

Le case volàno per l’emergenza andranno tra Salviano e Coteto: ecco il progetto

di Juna Goti
Le case volàno per l’emergenza andranno tra Salviano e Coteto: ecco il progetto

Ecco la gara: previsti 24 alloggi in due prefabbricati. Si tratta di appartamenti prefabbricati, per l’emergenza abitativa nel lotto pubblico che si trova tra la ferrovia e la Variante

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È deciso: è in via dei Pelaghi, tra Coteto e Salviano, che il Comune darà vita al primo borgo di case volano, in altre parole appartamenti prefabbricati, per l’emergenza abitativa. Dove di preciso? Nel lotto pubblico che si trova tra la ferrovia e la Variante, poco dopo la curva di via dei Pelaghi. «Abbiamo approvato uno studio pilota molto interessante – conferma l’assessora all’urbanistica e ai lavori pubblici Silvia Viviani – e tra pochi giorni pubblicheremo la gara per affidare l’incarico per fare il progetto definitivo».

Dagli anni di Gabriele Cantù assessore al sociale si discute della possibilità di fare case volano per far fronte all’emergenza abitativa. Attenzione a non fare confusione: non case popolari, da assegnare in base alla graduatoria dell’Erp, ma soluzioni provvisorie, pensate per ospitare le famiglie per un certo periodo di tempo, in emergenza appunto. Per esempio dopo uno sfratto. Secondo il principio della rotazione.

Anni fa il dibattito rimase sotto traccia, alla politica non piaceva l’idea di “rifare le baracche”, come disse qualcuno. «Ma non si parli di baracche, non sono proprio baracche», sottolinea oggi Viviani: «Anzi, sono moduli di grande pregio nell’ambito dell’emergenza casa». «Ospiteranno – chiarisce l’assessore al sociale Andrea Raspanti – quelle persone che dall’oggi al domani si trovano a non avere più un tetto, ma non hanno ancora i requisiti o il punteggio per accedere a una casa popolare. Vuole essere quindi uno strumento flessibile a disposizione del Comune. Tra l’altro nell’area non sono previste solo case ma anche locali a servizio e spazi comuni per l’aggregazione, per esempio per i bambini».

A Salviano sono previsti 24 alloggi, per due blocchi edilizi. Come potrebbero diventare lo racconta un servizio dedicato a Livorno e uscito sull’ultimo numero di Area, rivista di architettura. «Abbiamo fatto fare – riprende l’assessora – questo studio pilota sui moduli da usare, secondo criteri di avanguardia, in legno, flessibili, decorosi. Con la colonna di bagni e cucine fissa e la possibilità di modulare tutto il resto. Parliamo di un investimento veloce e reversibile».

Perché in quell’area? «Perché non ne abbiamo tante pubbliche, immediatamente disponibili, vicine a tutti i servizi e alla rete delle urbanizzazioni. Sulla carta può sembrare negletta, in realtà se ci vai non è così».

«La determina per mandare a gara il progetto esecutivo e quindi andare in appalto – ripete – è pronta, è questione di giorni, l’obiettivo è aprire il cantiere e finirlo il prossimo anno». Nell’approfondimento sui moduli residenziali livornesi pubblicato su Area si cita il programma Limae, per «un sistema edilizio in grado di minimizzare l’impronta sul territorio e di consentire un’occupazione temporanea di aree urbanisticamente disponibili». «A Firenze, davanti al tribunale – chiosa – nessuno direbbe di trovarsi di fronte a moduli per l’emergenza abitativa. Quello che andiamo a fare è un corretto investimento pubblico (circa 3 milioni di euro), flessibile ma dignitoso. A qualcuno forse non piacerà, ma se l’emergenza abitativa funziona veramente, quindi con una rotazione, è una buona risposta. È molto più difficile e alla lunga costoso pensare di dare una risposta all’emergenza solo ristrutturando gli edifici esistenti».

Non è ancora ufficiale, ma in Comune si sta discutendo della possibilità di adottare una soluzione simile anche in Corea, nell’area dell’isolato B.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web