Il Tirreno

Livorno

Il personaggio

L’esordio di Buselli autrice: «Ecco una favola per bimbi che insegna a tutti»

di Simone Fulciniti
L’esordio di Buselli autrice: «Ecco una favola per bimbi che insegna a tutti»

Catia Buselli è una pedagogista familiare

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Livorno “Brie e le caccole”. Un titolo ironico, per un libro, uscito da poche settimane, che ha immediatamente riscosso consensi e belle recensioni.

L’autrice, Catia Buselli, è livornese, pedagogista familiare e da un anno a questa parte direttrice Paesi Junior, costola scoppiettante di Paesi Edizioni, casa editrice romana che si occupa principalmente di geopolitica (nata nel 2017, il cui direttore è un altro livornese Luciano Tirinnanzi) .

Infanzia e pedagogia

«Il motivo per cui ho accettato di far parte di questo progetto – spiega Buselli – risiede nell’essere stata incuriosita dal fatto di poter mettere insieme innovazione e responsabilità. Data la mia professione, per me la letteratura per l’infanzia, è una grossa responsabilità, perché ha un’enorme forza pedagogica. Chi è che non legge ai bambini i libri per l’infanzia? Ed è un campo nel quale c’è ancora molto da dire, scrivere e illustrare».

L’importanza delle storie. «Il nostro cervello ci chiede di scrivere libri, ci chiede le storie, non ne sappiamo il motivo: ma sappiamo che nell’età evolutiva ascoltarle è fondamentale. Le storie le raccontiamo ogni giorno: basti pensare alla produzione letteraria, al cinema, alla televisione ai videogiochi. E credo totalmente nella potenza della letteratura infantile, sostegno importante per scuole e famiglie».

Il protagonista

Il libro dà vita ad un personaggio nato qualche tempo fa. «Brie – prosegue l’autrice – era nel cassetto da un sacco di tempo e aspettava l’occasione per prendere forma. Per dovere di etica devo dire che nasce da un’idea mia e della dottoressa Erica Pardini, anche lei pedagogista familiare con la quale ho lavorato per vent’anni nella coordinazione dei servizi per l’infanzia qui a Livorno. Poi le nostre strade si sono separate: io ho scelto il percorso dentro “Paesi edizioni”, mentre lei continua con la sua carriera di coordinatrice». Come detto il libro sta andando benone. «Il merito va anche a una giovanissima illustratrice, Iolanda Filipponi, che ha portato colore e un tratto diverso, molto contemporaneo».

La trama

La trama è semplice e lineare. «Racconta la storia di una bambina che si mette le dita nel naso. Semplicemente questo. Una cosa che facciamo tutti, una sorta di tabù che mette in difficoltà i genitori dati i comportamenti dei bambini. Brie gioca con le caccole, le tira, le trilla, la mamma la brontola, ma il suo tono punitivo non dà risultati». Poi interviene un personaggio un po’strano. «La signora zia, che in sé porta aspetti magici, e dà la svolta alla vicenda. Ha un maglione con tante tasche, dalle quali estrae una serie di cose tra cui una scatola che contiene, dei fazzoletti, anch’essi magici: per caccole lacrime e briciole. Brie potrà utilizzarli solo dopo aver scoperto il fazzoletto giusto».

La presentazione

Il volume che verrà presentato l’8 dicembre alla fiera “Più libri più liberi” e quindi alla fiera internazionale di libri per bambini a Bologna, è il primo numero di una collana composta di cinque racconti.

«Mi ha affascinata l’opportunità di confrontarmi con scrittori e illustratori per ragazzi a livello nazionale ed estero – chiosa Buselli – perché amo le contaminazioni: di idee, di generazioni, di pensiero. Tutto questo accresce il mio senso di responsabilità, e anche di privilegio, per le future scelte editoriali nella continua ricerca di un equilibrio, spesso precario e scivoloso, tra innovazione, magia e ostacoli, esattamente come nella migliore delle favole. Sono altresì consapevole che la scelta di occuparmi del settore infanzia di una casa editrice sia un’impresa davvero complessa e me ne assumo tutta la responsabilità, onori e onori; tuttavia, credo anche di poter mettere a disposizione le mie conoscenze e competenze per avviare quel meccanismo di contaminazione in cui credo fortemente. Come diceva Albert Einstein, “La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto”». Adesso non resta che mettersi comodi e leggere il primo dei racconti. E quando sentiamo la necessità di metterci le dita nel naso, nessun problema: basta chiudere gli occhi e chiedere aiuto alla signora zia, avrà sicuramente un fazzoletto giusto anche per noi .l


 

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