Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno piange Daniela Filippi, segretaria dei sindaci Cosimi e Lamberti

Stefano Taglione
Daniele Filippi, morta a 77 anni
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Daniele Filippi, morta a 77 anni

Il ricordo della sorella Rossella: «In Comune mai un giorno di malattia, ha voluto andare in pensione due anni dopo»

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LIVORNO. Tutti la conoscevano come «la segretaria dei sindaci». Tanto che al tempo, forte era il legame di fiducia fra lei e i primi cittadini livornesi, veniva delegata a rappresentare il palazzo civico in occasione dei vari delle più prestigiose navi in costruzione nel cantiere della città. Livorno piange Daniela Filippi, 77 anni e in pensione esattamente da un decennio, ex dipendente comunale e componente della segreteria e dell’ufficio di gabinetto dei sindaci Gianfranco Lamberti e Alessandro Cosimi.

Per entrambi era un faro, profonda conoscitrice della macchina municipale e leale collaboratrice. «Daniela – racconta commossa la sorella Rossella – quando lavorava per l’amministrazione non ha mai preso un giorno di malattia, assentandosi solamente in occasione delle due maternità. Amava alla follia il suo lavoro, tanto che raggiunti i 65 anni e la possibilità di andare in pensione, ha firmato un foglio chiedendo espressamente (e ottenendolo) di restare per altri due anni. È andata in congedo quando ha compiuto i 67 anni, anche se non voleva: lei sarebbe rimasta alle dipendenze del Comune per sempre».

Con il sindaco Cosimi, in particolare, c’era un grandissimo legame di amicizia: «Nostro padre – prosegue la sorella – era amico di vecchia data del babbo di Alessandro, per questo c’era questo bel rapporto». Ma anche con il compianto Lamberti, scomparso nel 2018, il legame non era da meno. Una fiducia reciproca, cementificata da un lavoro costante e da una grande professionalità.

Daniela è entrata in Comune giovanissima, dopo aver vinto un concorso alla fine delle scuole magistrali e aver frequentato un corso per diventare bibliotecaria. Per questo, nonostante avesse l’abilitazione da maestra elementare, non ha mai insegnato. «Iniziò a 19 anni alla biblioteca municipale di Fiorentina, in via Giordano Bruno – ricorda Rossella – e sempre lì si occupava del doposcuola per i ragazzi del quartiere, che ancora oggi la ricordano con grande affatto, nonostante ormai siano passati tantissimi anni. Poi si è trasferita alle farmacie comunali e infine, per 20 anni, ha fatto parte dell’ufficio di gabinetto e della segreteria dei due sindaci. Tutte mansioni, lo ripeto, che le piacevano tantissimo».

La settantasettenne, sposata col marito Piero Giovannetti, lascia i figli Matteo e Gerardo. Una famiglia che ha sempre vissuto in via della Meridiana, non lontano dall’ospedale e da viale Carducci. «La sua era una salute di ferro – prosegue la sorella – e il fatto che al lavoro non avesse mai preso un giorno di malattia ne è la dimostrazione lampante. Da quando è andata in pensione ha iniziato a fare tornei di burraco, visto che è sempre stata molto appassionata di carte. Poi, purtroppo, nel febbraio scorso ha scoperto questa brutta malattia». Che purtroppo ne ha provocato la morte. Il funerale, a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, si celebrerà alle 15.30 di oggi pomeriggio alla camera mortuaria dell’ospedale, in viale Vittorio Alfieri.

 

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di Redazione web