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Aamps, scontro in piazza per precari e inceneritore: rischio sciopero bis

Aamps, scontro in piazza per precari e inceneritore: rischio sciopero bis

L’azienda riavrà i suoi spazzini, ma si discute su numeri e buste paga. Botta e risposta tra il sindacalista e Luca Salvetti

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LIVORNO. Il fronte caldo dei lavoratori di Aamps ieri si è fatto sentire sotto alle finestre del Comune. Con tutte le sue sfumature, con le sue legittime preoccupazioni e pure con le sue contraddizioni. Ci si aspettava la protesta contro la chiusura dell’inceneritore al Picchianti nel 2023, e un po’ lo è stata, con i dubbi messi per esempio sul piatto non solo dai sindacati, ma direttamente dagli addetti specializzati dell’impianto, che ancora non sanno con precisione dove saranno ricolloccati e che in gran parte chiedono di non gettare al vento l’esperienza acquisita e di non perdere soldi in busta paga. Ma il grosso della protesta si accesa intorno al futuro degli spazzini Avr da internalizzare e degli autisti e addetti precari di Aamps da stabilizzare. Con un botta e risposta anche acceso con il sindaco, che è rimasto in piazza per più di un’ora.

Lo sciopero di 24 ore ieri è stato indetto da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel. Giovanni Golino, che dopo otto anni alla Funzione pubblica livornese è in aria di promozione alla Cgil regionale, ha riassunto la decisione così: «È per dire che vogliamo dare continuità al termovalorizzatore, perché è un elemento di tutela ambientale ed è un pezzo della nostra industria che crea ricchezza e occupazione, non venga chiuso prima che siano pronte le alternative». E «questa piazza si anima anche perché dobbiamo stabilizzare i 30 precari di Aamps che ormai da anni lavorano con continuità in azienda e hanno il diritto di entrare a tempo indeterminato. Infine abbiamo la splendida occasione di reinternalizzare lo spazzamento con i lavoratori di Avr: i 91 addetti devono essere tutti transitati dentro Aamps con un contratto a tempo indeterminato e con la continuità del salario, senza rinunciare a un euro».

E qui si fa acceso il botta e risposta tra il sindacalista e Luca Salvetti, che per cominciare ribatte che «lo sciopero è sacrosanto», ma «mi è dispiaciuto vedere che se ne fa uno contro questa amministrazione sulla stabilizzazione dei precari, proprio mentre c’è un tavolo aperto». Frase seguita da altre come «Paola Petrone (direttrice Aamps in era 5 Stelle, ndr) non c’è più grazie al sottoscritto, sia chiaro» e «noi sui 30 autisti precari abbiamo fatto un accordo che non è in discussione, saranno tutti assunti entro il 2024». Peccato che molti di loro segnalino che nel frattempo Aamps sta chiamando a lavorare personale interinale, senza attingere dalla graduatoria interna, perché? A domanda del Tirreno, il direttore Raffaele Alessandri risponderà che i posti a disposizione si stanno coprendo in maniera provvisoria «perché destinati agli attuali lavoratori dell’inceneritore» e «in graduatoria non si trovano persone che dicono di sì per pochi mesi».

Ma è soprattutto sugli spazzini che si accende il confronto in piazza. Perché sì, dopo più di vent’anni, entro febbraio Aamps tornerà ad avere i suoi spazzini, internalizzando quelli di Avr. «Entreranno in un’azienda forte che ogni 27 del mese paga», dice Salvetti a sottolineare i guai che ci sono invece stati negli anni con gli appalti che si sono susseguiti. Però si discute dei numeri: Golino e i diretti interessati ripetono che le persone da assumere sono 91, il sindaco ribatte che i numeri di partenza (all’aprile 2020) erano altri, intorno ai 70. E che «dall’altra parte ho anche le graduatorie di Aamps che non voglio disattendere». Una graduatoria è proprio per operatori semplici. Nei piani di Aamps al momento rientrano 84 lavoratori a tempo pieno e 14 parziale, e quando gli viene chiesto come saranno scelti, Alessandri ripete «con selezione pubblica». Che certo prevederà caratteristiche specifiche, ma anche un livello salariale di ingresso in azienda base, più basso. Il punto al momento più delicato.

Anche di questo Aamps, Comune e sindacati parleranno stasera alle 18. Con il primo cittadino che spera di riuscire a scongiurare un nuovo sciopero, il 2 dicembre...
 

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