Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Muore per un malore improvviso operaio di 58 anni del Costiero Gas

Stefano Taglione
La vittima
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La vittima

Livorno, era andato da poco in pensione. Il fratello: «Il figlio era il suo orgoglio, stravedeva anche per il suo cane Zeus»

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LIVORNO. Era andato in pensione da meno di un anno per godersi la sua amata famiglia e lo splendido cane Zeus, un bellissimo border collie con cui adorava trascorrere il tempo. E fra pochi mesi avrebbe assistito emozionato alla laurea del figlio Davide, «che era il suo orgoglio, è un bravissimo studente e sogna di diventare magistrato».

Tutta Livorno è sotto choc per la morte di Mirco Del Gratta, 58 anni e per 27 operaio specializzato travasista del Costiero Gas, che nel primo pomeriggio di venerdì 18 novembre ha avuto un malore nel suo appartamento del Castellaccio e ha perso la vita al pronto soccorso dopo aver raggiunto l’ospedale in ambulanza in condizioni disperate.

I medici, purtroppo, non hanno potuto fare niente per salvarlo. Una morte improvvisa, quella del cinquantottenne, che era in salute e amava correre, come sottolinea chi lo conosceva. «Era simpaticissimo, fino allo sfinimento – così lo ricorda il fratello Fabio Del Gratta – e sapeva come farsi volere bene da tutti. La famiglia era la sua ragione di vita, mentre amava come hobby la corsa e andare in vacanza in montagna. In passato ha praticato anche la pesca, aveva veramente tante passioni e passatempi».

Amante degli animali, non aveva occhi che per il suo cane Zeus, un bellissimo border collie con gli occhi azzurri che adorava da impazzire: «Prima aveva un gatto – ricorda il fratello – che poi è morto e allora ha deciso di prendere un cane. Era il suo amore, non se ne separava mai», dice fra le lacrime. Del Gratta è morto alle 16 di venerdì scorso al pronto soccorso e fin da ieri mattina è stata allestita la camera ardente alla cappella mortuaria dell’ospedale, in via Vittorio Alfieri, dove nonostante la forte pioggia nel pomeriggio in tantissimi hanno deciso di unirsi al dolore del fratello Fabio, della moglie Cristina e del figlio Davide.

Una perdita immane anche per i tanti colleghi di lavoro che hanno condiviso i tanti anni trascorsi al Costiero Gas di Eni: «A nome di tutti – sono le parole di Stefano Poli, come lui operaio nell’azienda livornese e presente ieri pomeriggio alla camera mortuaria – siamo vicini alla famiglia. Come ricordo Mirco? Un ragazzo simpaticissimo, allegro e frizzante. Con lui sono sempre stato legato da una profonda amicizia».

Del funerale – previsto alle 15.30 di oggi sempre alla camera mortuaria dell’ospedale di viale Alfieri – si occuperanno le onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, poi il cinquantottenne – che aveva festeggiato il compleanno appena due settimane fa – sarà cremato. l


 

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