Gioco
Quando all’Attias si parcheggiava e in via Ricasoli passavano le auto
Stadium, Mugnai, le calzature Eureka, gli alberi e il via-vai di mezzi. Mandate le vostre foto e i vostri ricordi a cronacalivorno@iltirreno.it
LIVORNO. Stadium. Bata. E prima ancora le calzature Eureka. Il bar Rossi. L’Ottica Mugnai. I manifesti pubblicitari: gigantesco quello di Albizzati che indicava il negozio di radio, concessionario Phonola a Livorno, nella vicina via Ricasoli, ai tempi aperta al traffico. O quello dell’aranciata Fanta.
Com’è cambiata piazza Attias, forse è la piazza cittadina che ha subito la metamorfosi più radicale dagli anni Sessanta e Settanta ad oggi, basti pensare a com’erano e come sono adesso piazza Cavour e piazza Grande.
Le immagini in bianco e nero, molte del nostro Luciano Ciriello, ci riportano a un centro che non esiste più: le auto parcheggiate dove oggi sorge la piazza e si può camminare o gustarsi un caffè all’aperto al tavolo di un bar, il chiosco con sei locandine di giornali diversi, addirittura gli alberi. E il traffico: impressionante il via-vai di auto tra via Marradi e via Ricasoli.
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