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Servono tecnici, al Comune di Livorno assunzioni con l’incentivo

Servono tecnici, al Comune di Livorno assunzioni con l’incentivo

Si parla soprattutto di ingegneri: tra i requisiti richiesti c’è la laurea in ingegneria elettrica o elettronica (vecchio ordinamento), in ingegneria energetica o industriale (laurea specialistica), o in ingegneria industriale (diploma di laurea triennale)

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LIVORNO. Il Comune ha aperto un concorso per assumere tecnici. Nel dettaglio, quattro persone in categoria D (posizione economica D1) da assumere a tempo pieno e indeterminato. Si parla soprattutto di ingegneri: tra i requisiti richiesti c’è la laurea in ingegneria elettrica o elettronica (vecchio ordinamento), in ingegneria energetica o industriale (laurea specialistica), o in ingegneria industriale (diploma di laurea triennale).

C’è tempo fino al 9 dicembre per presentare la domanda. La prova scritta sarà per via telematica il 17 gennaio: 60 minuti con domande a risposta multipla e la soluzione di uno o più casi relativi a materie d’esame. Poi il 15 febbraio la prova orale, il colloquio. Con l’obiettivo di assumere i nuovi tecnici in municipio entro la fine di marzo.

La curiosità è che il Comune era già andato a caccia di queste figure professionali nei mesi passati, senza però avere successo. Il motivo? In questa fase di grande richiesta, sia per i vari bonus edilizi varati dal governo sia per le procedure legate al Pnrr, in molti hanno preferito accettare offerte arrivate dal mondo privato. Così è l’assessora al bilancio e al personale, Viola Ferroni, a ricordare oggi che quelle che farà il Comune sono assunzioni “con l’incentivo” in busta paga. Spieghiamoci meglio.

«Avevamo già bandito questo concorso alcuni mesi fa – ripercorre – e si era formata una esigua graduatoria». In sostanza avevano partecipato in pochi, «ma nessuno aveva poi scelto il pubblico, preferendo il privato». «Segnalo – viene al punto – che il nostro Comune è tra quelli (non tutti lo fanno) che ha inserito nella contrattazione di secondo livello un articolo per l’attribuzione del trattamento accessorio per ogni gara di lavori o fornitura di servizi gestita. Parliamo del 2 per cento del valore della gara, che viene accantonato in uno specifico fondo: l’80 per cento di questo fondo viene poi ripartito tra tutti coloro che hanno lavorato alla gara». Finisce insomma nel compenso «non solo del Rup, il responsabile del procedimento, ma di tutto il gruppo di lavoro». E «per ogni dipendente si può arrivare ad aggiungere fino alla metà del valore lordo del costo del dipendente» (l’incentivo viene versato tutto insieme una volta all’anno). «L’incentivazione, introdotta quest’anno, vale per tutti i lavoratori già assunti o da assumere». Da segnalare che quel 20 per cento che resta nel fondo «va invece a finanziare l’acquisto di strumentazioni tecnologiche, corsi di formazione, ciò che serve per aumentare la qualità». «In questi tre anni – sottolinea Ferroni – abbiamo rimpinguato il Comune che era sguarnito di molti profili professionali, ora andiamo ad affinare quelli necessari. Il tema dell’incentivo – conclude – è fondamentale se si pensa che a oggi ci siamo già visti per esempio attribuire più di 60 milioni dai fondi del Pnrr e dovranno essere fatte le gare».

 

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