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Al Museo della Città di Livorno il Natale è con Banksy

di Juna Goti
Al Museo della Città di Livorno il Natale è con Banksy

Dal 16 dicembre la mostra dedicata all’artista diventato mito. E piazza del Luogo Pio si trasforma nel tempio della street art

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LIVORNO. Il suo volto è sconosciuto. Nessuno lo ha mai visto, nessuno sa chi è. Ma le sue opere di denuncia hanno fatto il giro del mondo. La bambina che tende la mano verso un palloncino rosso a forma di cuore, realizzato per la prima volta a Londra nel 2002. Il lanciatore di fiori comparso a Gerusalemme nel 2005, sul muro costruito per separare israeliani e palestinesi. Il bambino migrante con un giubbotto salvagente e il razzo segnaletico rosa in mano, quello dei soccorsi in mare, apparso a Venezia pochi giorni dopo l’inaugurazione della Biennale d’Arte, nella primavera del 2019. Da un paio di giorni ci si chiede se siano suoi anche i due murales realizzati sugli edifici bombardati di Borodyanka, nell’oblast di Kiev, in Ucraina, che sono stati fotografati da Ed Ram e rilanciati in Italia da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, curatori di molte mostre dell’artista: nel primo si vede un bimbo judoka che stende al tappeto un adulto (un richiamo a Putin?); nel secondo due bambini che giocano su un’ altalena che in realtà è un cavallo di frisia, un ostacolo che si usa in guerra.

Di Banksy si sa solo che potrebbe essere nato nel 1974 a Bristol, ma i suoi graffiti di denuncia, le sue opere eccentriche e incisive, ne hanno fatto uno dei maggiori esponenti della street art al mondo, considerato da più parti tra i più grandi artisti del nuovo millennio.

A lui sarà dedicata la mostra che sotto Natale tornerà ad accendere il Museo della Città in Venezia, lo stesso che a cavallo tra il 2019 e il 2020 ha aperto le porte alla bambina in azzurro e ad altre opere di Amedeo Modigliani.

Sindaco e assessori negli ultimi mesi ce l’hanno proprio messa tutta per non svelare chi fosse l’artista al centro della nuova grande mostra – come l’hanno più volte definita – in programma alla fine dell’anno in piazza del Luogo Pio. Ma ora c’è un rapporto apprezzato pochi giorni fa dalla giunta a confermare che l’evento sarà dedicato alla street art, in particolare a Banksy. C’è anche il titolo: “Banksy. Realismo capitalista. Una mostra non autorizzata”. Come del resto tutte quelle del misterioso artista britannico, diventato la superstar di una generazione, che non autorizza mostre dedicate ai suoi lavori ma non le impedisce.

«Si tratta di una mostra – si legge nell’atto – che racconta il senso dell’insorgenza artistica degli anni 2000 di cui Banksy è il massimo esponente. Approfondendo la riflessione sull’arte urbana di Banksy attraverso una prospettiva accademica, la mostra apre una visuale originale su questa pratica artistica». La mostra, che con vari allestimenti ha toccato anche altre città, per esempio Bari, sarà a Livorno dal 16 dicembre al 19 marzo. Un pacchetto sotto l’albero, insomma, per gli amanti del genere.

A quanto risulta il Comune sta trattando con l’associazione Metamorfosi, presieduta da Pietro Folena, già presidente della commissione cultura in parlamento, alla Camera.

I dettagli saranno presentati nelle prossime settimane. Per ora si sa solo che «l’esposizione propone una selezione di serigrafie diventate un must-have tra i collezionisti internazionali», immagini «che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo». Si parla di alcune decine di serigrafie originali che arrivano da collezioni private.

Contattato dal Tirreno, il sindaco Luca Salvetti conferma: «È un altro colpo dell’assessore Simone Lenzi dopo la mostra di Amedeo Modigliani e in attesa di un altro evento nel 2023. Parliamo di un artista che ha un grande appeal soprattutto tra i giovani, per questo vogliamo costruire intorno alla mostra una serie di eventi coinvolgendo ragazzi, appassionati di street art, gallerie». Che a Livorno non mancano, come raccontano i muri della Venezia, del Pontino, di San Jacopo o di via Roma.

Stando alla variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale, la mostra costerà intorno ai 270mila euro (200mila in arrivo dall’avanzo libero e dall’imposta di soggiorno, il resto dagli incassi previsti dalla mostra).

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