Il Tirreno

Livorno

Mattone e futuro

Effetto Nuovo Centro. Ancora case a Salviano: nasce un altro borgo – Il progetto

di Juna Goti
Nella foto di Stefanini/Silvi, l’area tra via dei Pelaghi e via Lando Conti
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Nella foto di Stefanini/Silvi, l’area tra via dei Pelaghi e via Lando Conti

Si tireranno su dodici villette tra via dei Pelaghi e la strada che attraversa il fiume. È il frutto della vecchia lottizzazione

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LIVORNO. Si sbaglia chi pensa che gli effetti edilizi dell’operazione Nuovo Centro, almeno quelli residenziali, si sono esauriti con la distesa di case costruite negli ultimi anni tra il ponte di via di Levante e Coteto, più qualche palazzo in via Primetta Marrucci (con vista sulla Coop del Parco Levante) e qualche fila di villette lato via del Crocino. Pochi giorni fa, il 4 novembre, gli uffici del Comune hanno dato il via libera al permesso a costruire chiesto dalla società Le Ninfee per i terreni che si trovano al di là di via di Levante e del rio Maggiore, lato via dei Pelaghi, porta di ingresso di Salviano.

È sempre il frutto della lottizzazione decisa una quindicina di anni fa con il piano particolareggiato del Nuovo Centro, piano nato, rivisto e corretto sulle ceneri del cosiddetto lodo Fremura.

Sta di fatto che ora negli spazi liberi che si trovano all’angolo tra via dei Pelaghi e via Lando Conti si inizieranno a costruire case. Un borghetto intero, con dodici palazzine a schiera, come si legge sui portali di vendite immobiliari (per esempio immobiliare.it) dove l’agenzia incaricata ha iniziato la commercializzazione degli immobili. Dove nasceranno di preciso? Nei terreni che si trovano accanto alla rotatoria che divide via dei Pelaghi da via Costanza e via Conti, che per chi non lo sapesse è il nome vero della famosa bretella di Salviano che attraversa il rio Maggiore e che dopo più di dieci anni di intoppi e attese è stata inaugurata nel febbraio scorso nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza del fiume post alluvione. La strada, insomma, che collega Coteto e Salviano a via Peppino Impastato e al distretto Asl.

Già negli anni passati erano stati pubblicizzati dei progetti per costruire e vendere case qui: un paio di anni fa, per esempio, si era parlato della nascita del borgo San Martino. Poi il progetto è stato rivisto.

Nel permesso a costruire che è stato rilasciato ora dai dirigenti del Comune e che era stato chiesto dalle Ninfee il 16 marzo scorso, si legge che sarà realizzato un complesso immobiliare «costituito da due blocchi di case a schiera». Negli annunci di vendita in rete si parla, nel dettaglio, della «prossima realizzazione di un piccolo borgo composto da 12 palazzine di circa 130 metri quadri di superficie commerciale», con piano terra, primo piano, terrazza, garage e giardino. Immobili, viene sottolineato, con pannelli fotovoltaici, pompe di calore, insomma «indipendenti energicamente». Tipologie diverse, prezzi intorno ai 320mila euro.

Tanto per chiarire: la società Le Ninfee, che fa capo alla famiglia Fremura, da proprietaria dei terreni chiede i permessi e si occupa delle urbanizzazioni, poi però cede tutto al soggetto che costruisce, in questo caso una cooperativa. A ieri una discreta parte delle villette da costruire risultava sulla carta già prenotata.

I primi lavori nel terreno verde, salvo intoppi per gli imprenditori interessati, dovrebbero partire entro la prossima primavera, poi per tirare su gli immobili previsti potrebbero volerci tra i 18 mesi e i due anni.

A chi le chiede se dopo l’alluvione del 2017 non fosse il caso di rivedere la possibilità di costruire ancora su terreni a Salviano, l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani risponde non solo che i diritti su quelle aree erano stati acquisiti molti anni fa, ma anche che «su questo c’è il piano strutturale approvato nel 2019, che tiene di conto delle analisi e delle opere idrauliche fatte nel frattempo per mettere in sicurezza il rio Maggiore». «Si costruisce – risponde – in base alla legge, con verifiche geologiche e idrauliche, se ci fossero stati problemi non sarebbe stato rilasciato il permesso a costruire».

 

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