Gioco
Al Levante si aggiunge altro cemento: «Ma ora si costruirà la metà»
Arriverà tra poche settimane in commissione e in consiglio comunale la modifica alle costruzioni previste nella parte commerciale del Nuovo Centro. Viviani: «I tre nuovi edifici più bassi e circondati dal verde»
LIVORNO. Arriverà tra poche settimane in commissione e in consiglio comunale la modifica alle costruzioni previste nella parte commerciale del Nuovo Centro, ovvero nell’area intorno al Parco del Levante. Il piano è pronto, la società Le Ninfee e il Comune hanno raggiunto l’intesa, e ora sta al “parlamento” della città dire cosa ne pensa. Nell’area del parco commerciale, lo ricordiamo, il vecchio piano attuativo del Nuovo Centro prevedeva di costruire altri 24mila metri quadri di capannoni. Dove? Lato via Primetta Marrucci, in pratica tra le nuove case e il supermercato Coop.
Una strada che non piaceva né all’attuale amministrazione comunale né alle forze politiche rappresentate in consiglio comunale. A cominciare da Buongiorno Livorno, che nell’estate del 2021 (quando fu approvata la cosiddetta variante urbanistica di completamento) riuscì a far votare a tutti un atto che chiedeva di cementificare il meno possibile, sia per questioni di vivibilità che per questioni ambientali, sottolineando anche le fragilità mostrate dal territorio con la tragica alluvione del 2017.
Ci ha lavorato prima l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani, che ha chiesto alla società proprietaria dei terreni di modificare il progetto presentato in prima battuta, poi depositato nella nuova versione il maggio scorso.
«Il vecchio piano attuativo – premette l’assessora – era scaduto, ma in presenza di una convenzione firmata, la legge consente di fare un piano di completamento». Che è stato predisposto «introducendo spazi verdi non previsti prima», «dimezzando i metri quadri di nuovo costruito» e «mantenendo comunque a carico della società l’onere di fare tutte le opere di urbanizzazione, per esempio un parcheggio pubblico dove c’è il distretto sociosanitario dell’Asl».
Andando alla sostanza, cosa sarà costruito al Levante? «Siamo riusciti – risponde Viviani – a ottenere un progetto molto diverso, i metri quadri di edificabile sono scesi da 24mila a 10mila, divisi in tre blocchi commerciali (non di alimentare), intervallati da spazi verdi pubblici dove ci saranno alberi, panchine e sculture». «Anche le altezze degli edifici – anticipa – scenderanno da 15 a 8 metri, più uno schermo a copertura di 3 metri che nasconde gli impianti tecnologici e i posti auto, che anziché sotto, andranno in parte sopra ai nuovi edifici e a raso». «È un progetto interessante – ripete Viviani – un esempio di come si possono fare capannoni commerciali con una attenzione al verde».
Anche dalla società Le Ninfee, contattati dal Tirreno, si dicono «soddisfatti di aver fatto questa riprogettazione»: «Il progetto è oggettivamente radicalmente diverso dal precedente, con un sacrificio di volumi, ma con una grande qualità. Abbiamo previsto due piazze verdi e abbassato tutte le altezze degli edifici, così come richiesto anche dai residenti dell’area vicina». Per farlo «è stato coinvolto un architetto paesaggista». Ancora non è chiaro quali marchi si insedieranno in questa nuova parte commerciale e chi sarà il soggetto sviluppatore, prima va chiusa la partita urbanistica.
Certo è che per il completamento generale di tutto il vecchio piano del Nuovo Centro si apre una partita delicata, che l’assessora Viviani anticipa di voler gestire all’interno del nuovo Piano operativo. «Perché questo è un pezzo di città ormai urbanizzato ma incompiuto, era doveroso continuare la pianificazione». È vero, sottolinea, che il vecchio piano attuativo è scaduto, ma «là dove ci sono convenzioni firmate», quindi diritti acquisiti, «si possono anche revocare, ma poi i cittadini si trovano a pagare i danni, in alcuni casi si può parlare anche di milioni, quindi è meglio concludere le previsioni ma attualizzandole, con la ricerca di una maggiore qualità». l
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