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Lamberti apre le danze verso il congresso Pd: «Un errore il sindaco civico dico no a un Salvetti bis»

di Juna Goti
Lamberti apre le danze verso il congresso Pd: «Un errore il sindaco civico dico no a un Salvetti bis»

Ha parlato all'assemblea di Collinaia: «Il gruppo dirigente ha perso». E aggiunge: «Non mi piace  come si pone sull’inceneritore, sui soldi pubblici, l’ospedale, la sicurezza che in città non c’è»

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LIVORNO. Era già quasi passata la mezzanotte quando lunedì sera sull’assemblea comunale degli iscritti del Pd è calato il gelo. L’incontro è stato convocato per parlare del presente e del futuro del partito, molti interventi sono stati di carattere nazionale, presente la senatrice pisana Ylenia Zambito. Ma il segretario Federico Mirabelli sapeva bene di andare a parlare in casa dell’ala più critica, quella del circolo di Collinaia, e alla fine sono arrivati gli interventi che hanno aperto lo scontro interno in vista del congresso che deciderà chi guiderà il partito nella delicatissima fase di avvicinamento alle elezioni comunali. Congresso che ancora non si è capito quando sarà: «Siamo in attesa di disposizione dal nazionale, io sono sempre convinto che a Livorno sia meglio farlo subito, prima di quello nazionale», dice a margine Mirabelli.

Ma torniamo a lunedì sera. Chi si aspettava che Pasquale Lamberti, figlio dell’ex sindaco, avrebbe lanciato la propria candidatura al congresso si sbagliava: non era la sede né il momento. Ma dopo il segretario di Collinaia, Paolo Cecchi, ha detto come la pensa. E apriti cielo: «Qui non si è parlato di niente, Livorno ha una battaglia tra venti mesi, le amministrative, e io non la conosco, lei è di Pisa...», rivolto alla Zambito, chiaramente a sottolineare che il Pd livornese non ha più parlamentari dopo la mancata rielezione di Andrea Romano. Il resto dell’intervento, poi confermato all’indomani da Lamberti, contattato dal Tirreno, ha suonato così: «Qui c’è un gruppo dirigente che ha perso tutte le partite. Nel 2014 ha perso il Comune; nel 2019 per me c’è stata un’altra sconfitta perché abbiamo fatto eleggere un sindaco civico (Luca Salvetti) che civico non è, ha a destra Andrea Raspanti e a sinistra Giovanna Cepparello, quindi una piccola percentuale elettorale comanda più di chi ha garantito la poltrona, il Pd; poi le ultime politiche, per la prima volta non abbiamo un rappresentante a Roma. Ma questa è una classe dirigente che perde e rimane in sella...». E giù ancora: «Bisogna parlare di come il Pd si pone non solo verso questa amministrazione comunale, non mi piace che sia succube, ma di come si pone sull’inceneritore, sui soldi pubblici spesi nella gestione degli impianti sportivi, sulle piscine, l’ospedale, la sicurezza che in città non c’è. Il segretario Mirabelli si è permesso di fare un appello per ricandidare Salvetti, ma con chi l’ha deciso?». «Io – ripete all’indomani dell’incontro – non ci penso nemmeno, come iscritto, a un Salvetti bis ...».

In sala c’erano una settantina di persone, altre erano collegate da casa. Si racconta che per tutto l’intervento di Lamberti, l’assessore ed ex segretario Dem Rocco Garufo abbia fatto capire bene il suo disappunto, così come altri. Ma intanto in Collinaia si stanno facendo nuovi tesserati e sottotraccia ci sono stati incontri con volti di altri circoli. Mosse e contromosse in vista del congresso. Un passaggio importante, guardando fuori dalla pancia del partito, sarà però venerdì sera a Salviano, dove i dirigenti del Pd incontreranno sindaco, assessori e consiglieri comunali per definire l’agenda delle priorità 2023, in altre parole le partite da chiudere per la città nel corso del prossimo anno.




 

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