Il Tirreno

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Le tende sono a lavare da luglio, alla scuola di Nugola ecco le buste alle finestre

di Juna Goti
Le tende sono a lavare da luglio, alla scuola di Nugola ecco le buste alle finestre

Dopo il pasticcio del Comune di Collesalvetti, il sindaco Antolini si scusa: «Pronte giovedì». Il caso denunciato dal consigliere comunale di opposizione Emanuele Marcis

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COLLESALVETTI. Verrebbe quasi da ridere, se non ci fosse da mettersi le mani nei capelli, pensando a quello che sta accadendo alla scuola elementare di Nugola. A luglio, quando erano in corso alcuni lavori di ristrutturazione, il Comune ha fatto togliere le tende da tutte le finestre dell’edificio e le ha fatte sistemare nel magazzino in attesa di farle lavare. Il 15 settembre però è arrivato, è passato anche ottobre e ieri, a quasi due mesi dall’inizio delle lezioni, delle tende a scuola non c’era traccia. Non sono ancora state rimesse al loro posto. Tanto che per fare lezione garantendo la privacy dei bambini (la scuola confina con una strada) e senza i riflessi del sole (tra l’altro un sole insolitamente cocente fino a pochi giorni fa) qualche insegnante si è visto costretto a tappezzare i vetri delle aule di fogli di carta e anche di buste vuote, i classici sacconi neri dell’immondizia. Fino allo striscione appeso per qualche ora da un gruppo di genitori: “Grazie Comune per le tende...”.

«Chiunque passa può vedere dentro e il sole batte su metà classe – racconta una delle mamme al Tirreno – sono due mesi che aspettiamo, ci infastidisce che nessuno abbia neanche pensato di scriverci una lettera di scuse».

Il caso è dovuto diventare politico perché qualcosa si smuovesse. Lo racconta il consigliere comunale di opposizione Emanuele Marcis, volto di Cittadini in Comune per Collesalvetti. Nella scuola, che fa parte del comprensivo Minerva Benedettini di Stagno, studiano 85 bambini, suddivisi in cinque classi. «In estate – ricostruisce – sono stati fatti dei lavori, una volta finiti le aule sono state imbiancate e giustamente le famose tende sono state tolte. Tolte e messe nel magazzino della scuola in attesa di essere lavate. A ottobre, a lezioni iniziate già da un mese, genitori e insegnanti hanno iniziato a muoversi, a scrivere al Comune, a contattare uffici e forze politiche. Tre classi sono sempre esposte al sole, le insegnanti devono spostare i banchi, ci sono problemi oggettivi, alcune hanno dovuto mettere sacchi e buste ai vetri». «Il sindaco – riprende – era avvisato, gli assessori e i consiglieri di maggioranza idem. Ma hanno dormito. Certi comportamenti non sono ammissibili. Questo è un episodio grave dal punto di vista dell’attenzione verso le scuole, il secondo dopo l’apertura in ritardo della primaria di Collesalvetti, un anno fa. Errare è umano, perseverare è diabolico. Da queste piccole cose si vede come viene seguito il territorio».

Pochi giorni fa, il 3 novembre, la lista civica ha presentato un’interrogazione urgente in consiglio comunale, «ma la maggioranza ha pensato bene di respingerla». Perché proprio quel giorno è stata firmata la determina che in Comune ha dato il via libera ai soldi per pagare una lavanderia di Vicarello (4.250 euro) e risolvere il pasticcio delle tende. Come si legge nell’atto, l’invito a presentare l’offerta era stato inviato il 14 giugno scorso, poi l’offerta dell’operatore è stata messa agli atti il 18 ottobre.

«È tutto risolto, le tende ora sono in lavanderia e mercoledì, al più tardi giovedì, saranno montate», risponde il sindaco Adelio Antolini. Insomma, «le stanno stirando», come ripete subito dopo. Ma perché si arrivasse a una soluzione sono passati mesi. «Come mai siamo arrivati così tardi? C’è stato un classico problema di burocrazia, tra quattro servizi comunali. Quando due settimane fa la questione è arrivata alla mia attenzione, sono dovuto intervenire diverse volte finché si è sbloccata. La prego di segnalare ai cittadini che il sindaco si scusa di questo grave ritardo...».l


 

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