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Porto di Quercianella senza barche: parte il dragaggio del fondale
Lavori al via nei prossimi giorni. L'obiettivo è mettere in sicurezza le imbarcazioni
Livorno Dal porticciolo di Quercianella sono sparite le barche. L’insolita visuale della piccola darsena libera da imbarcazioni non è sfuggita ai diversi frequentatori della spiaggetta e del molo che, complici le altrettanto insolite condizioni meteo, anche in questi giorni hanno continuato ad andare al mare.
Nessun mistero comunque, il trasferimento di massa è stato necessario per permettere lo svolgimento dei lavori di dragaggio del fondale della darsena. Un piccolo grande evento, visto che l’ultima operazione del genere risale a più di 25 anni fa. I lavori sarebbero dovuti partire mercoledì 2 novembre, ma complice la mareggiata di fine settembre, che ha finito per accumulare cataste di rami e tronchi d’albero su mezzo litorale quercianellese, e data la possibile interferenza tra i mezzi operativi, il Comune ha deciso di dare la priorità alla pulizia e alla rimozione dei materiali spiaggiati.
L’iter autorizzativo comunque, con istanza al genio civile, era cominciato un anno fa. Dopo aver effettuato l’analisi e il campionamento dei sedimenti del fondale, affidati alla Cibm di Livorno, e i successivi rilevamenti batimetrici dell’area, è stata presentata come detto l’istanza al genio civile, che nel giro di un mese ha rilasciato l’autorizzazione, ovviamente sentito il Comune per la parte di sua competenza.
In realtà il nulla osta era arrivato già ad aprile scorso, ma siccome i dragaggi non si possono comprensibilmente realizzare nel periodo balneare siamo arrivati soltanto oggi. In tutto si tratta di dragare all’incirca 500 metri cubi di sedimenti, per un costo complessivo intorno ai 30 mila euro totalmente a carico dei 215 soci del Circolo Nautico di Quercianella.
L’obiettivo è mettere in sicurezza le imbarcazioni perché ormai si era arrivati al punto che in alcuni accosti le eliche dei motori raschiavano di arenarsi letteralmente sul fondale. I dragaggi si limiteranno al porticciolo vero e proprio, cioè alla darsena in concessione al circolo, circa duemila metri quadrati, ovvero lo specchio acqueo contenuto dai primi due bracci protetti dal molo esterno, che normalmente ospita le barche. Da fine settembre sono cominciate le propedeutiche operazioni di “trasloco” che si sono concluse nei giorni scorsi: hanno dovuto sloggiare un’ottantina di imbarcazioni di varia dimensione, in media cinque metri di lunghezza (perché il massimo che può ospitare il porticciolo è 6 metri) che sono state stoccate a terra.
Il dragaggio porterà la darsena a una profondità uniforme di circa un metro e mezzo. Oltre infatti non si può scavare perché il fondale è roccioso. Verrà dunque rimosso il sedime che si è accumulato negli anni, proveniente dalla spiaggetta, dove sfocia il botro Quercianella, e dall’ingresso del porto.
La ditta Vanni di Cecina, specializzata in movimentazioni di terra e interventi di questo tipo, ha dieci giorni di tempo per ultimare i lavori una volta che sono partiti, e condizioni meteo permettendo. I lavori verranno realizzati da terra, realizzando una “pista” in mare e procedendo allo scavo con ruspe. «Abbiamo messo da parte i soldi in questi ultimi quattro anni – sottolinea il presidente del Circolo Ettore Ferrari – per riuscire a fare questa operazione importante per i soci che hanno la barca da noi. Un’operazione che ci permetterà di fruire degli ormeggi in maniera più agevole sia per i nostri mezzi che per i gommoni della scuola vela che lavoreranno finalmente in maggiore sicurezza. D’estate abbiamo 80 ragazzi ai corsi velici – conclude Ferrari – mentre la scuola agonistica ha una quindicina di elementi che per lo svolgimento dei lavori sono ospitati dal circolo nautico Castiglioncello che ovviamente cogliamo l’occasione di ringraziare». l
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