Il Tirreno

Livorno

Arte e memoria

Il murale per dj Cioni inaugurato a Livorno: «Eri un inno alla gioia, per sempre in consolle»

di Simone Fulciniti
La famiglia di Riccardo Cioni davanti al murale di via dei Pensieri (foto Daniele Stefanini/Silvi)
◗
La famiglia di Riccardo Cioni davanti al murale di via dei Pensieri (foto Daniele Stefanini/Silvi)

In via dei Pensieri l’opera dedicata al musicista. Il ricordo del figlio: «Babbo ha reso il mondo più felice»

3 MINUTI DI LETTURA





Livorno «If you wanna get funky, go to America, If you wanna get funky now if you wanna get funky, go to America Get in down». Sono i versi di un brano celeberrimo di Riccardo Cioni, indimenticabile artista e dj, che ha vissuto costantemente un passo avanti agli altri. Marito, padre, maestro, ma soprattutto amico di tutti coloro che, come umili discepoli, hanno saputo formarsi e crescere sotto la sua ala protettrice e che oggi lo celebrano con un murale fortissimamente voluto, per il quale ci sono stati necessari sei mesi di lavoro, e ostacoli da superare. Ma il gran giorno finalmente è arrivato: l’opera è diventata realtà.

E d’ora in poi saluterà il passaggio di innumerevoli veicoli che transiteranno da via dei Pensieri e da viale Nazario Sauro, i cui occupanti, specie se col capello brizzolato, sentiranno nel viso una ventata di nostalgia. Per l’inaugurazione, davanti a un pubblico impaziente di applaudire, ci sono la moglie Brunella Dini, i nipoti, e l’assessore alla cultura Simone Lenzi. Cade il drappo rosso, ed eccolo, il ritratto di Riccardo in tutta la sua magnificenza. «Una memoria importante – dice Lenzi -, per tanti che la condividono. E tra questi mi ci metto anch’io: ho ancora qualche cassetta del Cioni che si comprava in piazza XX. Un fenomeno incredibile che non fu solo livornese, perché lui era il livornese che vedevamo a Disco Ring, e questo per me, che ero un ragazzino, era una cosa straordinaria».

“Solo chi ha il colore dentro fa ballare un mondo grigio”, la frase scritta sul muro. «Sono passato qualche sera fa – spiega Valerio, il figlio -, quando era ancora in fase di realizzazione e vedere quell’enorme viso è stato davvero stupefacente. Più passa il tempo più riesco a capire che babbo ha reso il mondo più felice. La sua caratteristica principale era la semplicità: tagliava le piante, si metteva a fare musica, poi si vestiva per la serata. È rimasto un ragazzo per tutta la vita ».

L’opera è stata realizzata grazie all’intervento delle ragazze di Uovo alla Pop. «Una giornata emozionante – dice Giulia Bernini – per la famiglia ma anche per noi, e per tutti i fan di Cioni: un cuore con le ali, pulsante, della città e non solo. Un grande maestro: ha lasciato qualcosa di indelebile, che col muro è stato in un certo senso fermato nel tempo». L’artista padovano C0110 è l’autore. «Un lavoro impegnativo: il materiale fotografico era spoglio, una sola foto presa da google, e quindi ho cercato di stare il più possibile aderente a quella. Ho giocato molto sul rapporto tra luci e ombre per catturare quello che era riconosciuto da tutti come un personaggio simbolico; puntando molto sullo sguardo, caratteristica del mio approccio artistico». C’è anche un rinfresco, con frati e spuma “bianca”, che Cioni adorava. «Il coronamento di sei mesi di lavoro – afferma la moglie – con l’aiuto di Giovanni Frau, uno che conosce tutti e ha tantissima energia, cosa che io, da quando Riccardo se n’è andato non ho più. Lui era uno di quelli che quando entrava in un ambiente riempiva, non faceva da tappezzeria. Sia per l’imponenza fisica, ma anche per il suo modo di essere compagno di tutti, allegro, sorridente. Se dovessi ricordarlo con una parola direi: la gioia».

E scatta l’aneddoto. «Erano i tempi di Lorena Bobbit, che in molti rammenteranno. Una volta lo chiamò al telefono una ragazza e mi arrabbiai molto. Ci fu una discussione e poi andammo a letto: ma con me portai una mannaia, di quelle per tagliare il pollo. E il mio letto ha una sponda di legno. Come si addormentava, io sbattevo la mannaia sulla sponda: si svegliava di soprassalto per paura che io facessi “il taglio”. Ogni volta che ci penso sorrido. Questo muro grande grande, rimarrà con noi per tanti anni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web