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«Così la Venezia è esplosiva». Ma in consiglio comunale Salvetti minimizza

«Così la Venezia è esplosiva». Ma in consiglio comunale Salvetti minimizza

Sorgente chiede interventi, il sindaco: «Nessuna bomba carta, un petardo»

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Livorno Botta e risposta delicato, in consiglio comunale, tra l’ex vicesindaca Stella Sorgente (M5S) e il sindaco Luca Salvetti. Delicato perché al centro del question time proposto dalla capogruppo c’erano il quartiere della Venezia e il caos dell’ultimo finesettimana. «Il quartiere della Venezia – ha esordito Sorgente – è da anni in una situazione preoccupante, che temiamo possa sfociare in episodi da far west, l’ultima volta i residenti sono scesi anche per strada» per capire cosa stesse accadendo. È qui che la pentastellata ricorda «la movimentata serata di sabato, con lanci di bottiglie in piazza del Luogo Pio e fuochi d’artificio fuori da un locale», mentre «domenica è stata fatta esplodere una bomba carta nei giardinetti del viale Caprera», un fatto che, appunto, «ha portato all’esasperazione i residenti, che non avendo più intenzione di tollerare una simile situazione si sono precipitati in strada». Il boato, sottolinea, è stato sentito in tutto il centro, sono state chiamate le forze dell’ordine, vigili del fuoco. Quindi, considerando che «a giugno è stato sottoscritto dal Comune un protocollo sulla gestione della movida, sono state discusse misure da prendere con prefettura e questura a fronte di una situazione che rischia di diventare esplosiva?».

Appena preso il microfono Luca Salvetti ha risposto che «nel quartiere della Venezia, nell’ultimo weekend e da molto tempo, non risultano fatti di rilievo: questo è ciò che ci ha comunicato la questura quando abbiamo chiesto dati recenti, cosa che facciamo tutte le settimane per la sicurezza e l’ordine pubblico», «chiediamo aggiornamenti sia al comando della polizia municipale che alle altre forze dell’ordine». «È comunque un’area – ha aggiunto – sempre controllata, con servizi che dispone il questore, così è successo anche nell’ultimo weekend. La bomba carta, poi risultata un grosso petardo, non è un problema solo della Venezia, ma di tutti quei luoghi dove qualcuno pensa di dare sfogo alla propria situazione in maniera assurda, deprecabile e inaccettabile». Ma ha anche aggiunto che «i fatti rilevanti non sono accaduti a Livorno, ma in tante altre città, basta vedere il senzatetto accerchiato e picchiato in maniera crudele da giovani a Roma». E «in altre parti di città: in piazza Garibaldi una rissa ha visto coinvolte prima due persone, poi molte altre. Questo è un fatto che non possiamo tollerare. Abbiamo chiesto a che punto fossero le indagini, le forze dell’ordine stanno facendo il riconoscimento dei due autori, e devo dire che questo lavoro puntuale è avvenuto sempre negli anni».

Infine la chiosa, uscendo dai guai della Venezia e di Livorno per guardare verso il nuovo governo di Giorgia Meloni a Roma: «I fatti legati a persone che delinquono ci sono, ma non si sottolinea mai il grosso lavoro delle forze dell’ordine», allora «io per primo sono a richiedere al governo, guidato da una forza che ha sempre detto di avere ricette straordinarie, se servono in questa città più uomini e mezzi e leggi per impedire a chi delinque di essere di nuovo in circolazione nel giro di pochi giorni».

«Ma lei sindaco non ha risposto – lo incalza Sorgente – È passato da un “mal comune mezzo gaudio” al governo. Sono state discusse misure da prendere in Venezia?». l

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