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Zerocalcare a Livorno ospite dei curdi per l’anniversario di Mezzaluna rossa: ecco dove
Negli ex depositi dell’Atl il fumettista presenterà “No Sleep Till Shengal”. La presentazione del libro di Zerocalcare sarà seguita da un’assemblea aperta sul Kurdistan e sull’associazionismo di stampo umanitario
LIVORNO. Pochi giorni fa si è raccontato al Lucca Comics, il tempio dei fumetti e non solo. E ora le sue vignette – lui stesso, Armadillo e la celebre Lady Cocca – sono anche sui francobolli, centinaia di migliaia di francobolli, con l’invito a “tornare a scrivere”. Venerdì 4 novembre, Michele Rech – in arte Zerocalcare – sarà a Livorno. L’occasione è il settimo anniversario dell’associazione Mezzaluna rossa Kurdistan Italia, che porterà nelle ex officine dell’Atl il dibattito su quelle terre che da anni occupano un posto speciale nella vita e nell’arte del fumettista di Rebibbia.
L’appuntamento è alle 16 negli hangar creativi di via Meyer 67. Saranno i presidenti dell’associazione, Alican Yildiz e Barbara Mancini, a fare gli onori di casa. Quindi ecco che alle 16.30 la parola passerà subito a Zerocalcare, che parlerà della sua esperienza in Kurdistan e presenterà il suo libro, di recentissima uscita, “No Sleep Till Shengal” (Bao Publishing 2022), ambientato nel Kurdistan iracheno, «luogo di sviluppo – sottolineano da Mezzaluna rossa – di una delle nostre più importanti campagne, ovvero Clinica mobile per Shengal».
Nella primavera del 2021 Zerocalcare va in Iraq per fare visita alla comunità ezida di Shengal, minacciata dalle tensioni internazionali e protetta dalle milizie curde, e ne documenta le condizioni di vita e la lotta. Il viaggio – come ricordano nella sintesi di Bao Publishing – si rivela difficile perché più volte la delegazione italiana viene respinta ai varchi controllati dalle forze politiche e militari che si spartiscono il controllo del suolo iracheno: «Questo libro a fumetti è la fotografia di un momento geopolitico preciso, in cui un manipolo di persone si oppone allo strapotere di chi chiama terrorismo ogni tentativo di resistenza, mentre gli assetti di potere cambiano lentamente, e il sogno del confederalismo democratico in un pezzetto troppo spesso dimenticato di Mesopotamia rischia di svanire per sempre, nell’indifferenza assordante dell’occidente...». Chiunque può partecipare, la presentazione è libera, senza bisogno di prenotazione.
La presentazione del libro di Zerocalcare sarà seguita da un’assemblea aperta sul Kurdistan e sull’associazionismo di stampo umanitario. Per Mezzaluna rossa, che ha le radici in città, sarà l’occasione raccontare le proprie attività, i progetti passati, presenti e futuri, informando su ciò che accade in Rojava (Kurdistan siriano), Bakur (Kurdistan turco), Bashur (Kurdistan iracheno) e Rojhilat (Kurdistan iraniano), attraversato dalle proteste dopo la morte di Jina (Mahsa) Amini. All’assemblea parteciperanno, tra gli altri, l’assessora Barbara Bonciani, Un Ponte Per, Dara Ahmad (membro dell’assemblea generale del partito dell’unità democratica, nonché responsabile delle relazioni internazionali del Pyd in Europa), Daniele Bouchard (pastore della Chiesa Valdese di Livorno), un rappresentante della Staffetta sanitaria Rojava; Ciwan Mustafa (rappresentante del ministero della Salute del Rojava), il fotoreporter livornese Giacomo Sini, di ritorno da un viaggio nel Kurdistan siriano e iracheno. Modererà il dibattito la giornalista del Tirreno Melania Carnevali. La giornata si chiuderà con un evento di musica tradizionale curda, con Seyda Perincek. l
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