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Livorno, travolto e ucciso sulle strisce. L’automobilista sotto choc: «Oddio, cos’ho fatto»
L’ottantenne Aldo Pardini è stato sbalzato sull’asfalto e ha battuto la testa. Sull’auto c’era un uomo di 84 anni che dopo l’incidente ha avuto un malore
LIVORNO. Lo schianto. Poi l’urto contro il vetro dell’auto e il volo di qualche metro sull’asfalto. Il soccorso dei presenti, prima e la corsa disperata in ospedale, appena dopo. Ma le ferite riportate alla testa erano troppo gravi. Aldo Pardini, ex titolare dell’officina di autoricambi L’emporio dell’auto di Cecina, è morto dopo poche ore, nella struttura sanitaria di viale Alfieri, dopo essere stato investito da un’auto davanti alla Baracchina Bianca mentre attraversava il viale Italia sulle strisce pedonali.
Lo schianto
Pardini, ottant’anni compiuti lo scorso 12 ottobre, stava andando in direzione della Baracchina Bianca quando una Kia bianca proveniente da sud l’ha travolto. Erano circa le 11.30 di ieri mattina e al volante dell’auto c’era un uomo di 84 anni che si è subito fermato e, sotto choc per l’accaduto, ha detto di non essersi accorto del pedone che stava attraversando. L’ha preso in pieno. L’ottantenne è volato sul cofano della Kia e poi è stato sbalzato sull’asfalto, a qualche metro di distanza, riportando un gravissimo trauma cranico.
I soccorsi
I primi a soccorrerlo sono stati i ragazzi della Baracchina Bianca, che avevano anche preso il defibrillatore. L’apparecchio, comunque, non è servito perché l’uomo non era in arresto cardiaco. Respirava ma, a causa della forte botta presa alla testa, era privo di conoscenza. Sul viale Italia la centrale operativa del 118, ricevuta la richiesta d’intervento, ha inviato un’ambulanza della Misericordia di via Verdi col medico a bordo e un mezzo della Svs di via San Giovanni. L’ottantenne è stato quindi soccorso sul posto per poi essere trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, dove è entrato in gravissime condizioni e dove, purtroppo, è morto qualche ora dopo a causa delle ferite riportate.
L’automobilista
Ad essere soccorso è stato anche l’automobilista della Kia, che per lo choc si è sentito male. «Oddio, cos’ho fatto», continuava a ripetere ai soccorritori che lo stavano aiutando sul posto. Poi è stato trasportato al pronto soccorso. Sfilate le ambulanze sul viale Italia è rimasta la polizia municipale, arrivata sul luogo dell’incidente con diverse pattuglie e impegnata anche a dirigere il traffico davanti alla Baracchina Bianca.
Le indagini
La dinamica di quanto accaduto ieri mattina sembrerebbe abbastanza chiara, anche perché qualche testimone che ha assistito all’investimento c’è. «Lui stava attraversando sulle strisce pedonali in direzione della Baracchina Bianca quando l’auto l’ha investito – racconta una testimone –. La macchina non andava particolarmente veloce. Probabilmente chi era al volante non si è accorto del pedone».
In un primo momento il conducente della Kia avrebbe detto di aver lasciato passare un pedone per poi non accorgersi che stava passando un’altra persona. Ma questo è ancora da verificare. La polizia municipale, comunque, sta procedendo con i dovuti accertamenti, in modo tale da ricostruire esattamente ciò che è accaduto e da determinare le cause. La Kia, nel frattempo, è stata sequestrata. Gli atti delle indagini saranno inviati, probabilmente già oggi, alla sostituto procuratore di turno, Antonella Tenerani, e l’automobilista sarà indagato per omicidio stradale: un atto, questo, che in casi come questi e dovuto.
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