Toscana
Scompaiono lungo il Romito le due insegne per naturisti e Lgbt
L’ex assessore Belais: «Erano nuovi, non capisco perché li abbiano tolti». La replica del sindaco: «Gli uffici hanno già dato mandato alla ditta di aggiungere i due cartelli mancanti»
LIVORNO. «Bellini graficamente, non discuto, ma non di facile lettura; e poi, manca l’avviso dei punti dedicati ai naturisti e LBGT». L’ex assessore al turismo (e alla cultura) della giunta grillina, Francesco Belais, boccia senza appello i nuovi cartelli che segnalano le discese a mare lungo tutta la costa livornese.
Tutta colpa forse di un’estate lunga che non cessa di elargire giornate di sole, incoraggiando livornesi e non a farsi un tuffo lungo la nostra costa. Si, perché se l’autunno avesse fatto l’autunno, nessuno avrebbe notato qualcosa di strano su quei cartelli messi il 19 ottobre scorso dal Comune. Magari, prima della prossima estate, i punti del litorale cari a chi vuol andare al mare condividendo con altri una filosofia o un modo di essere, sarebbero stati anche “corretti”. Ma si va ancora a fare il bagno come fossero calde giornate di inizio giugno, l’acqua ha la temperatura perfetta e c’è più gente sul Romito che per un derby a San Siro.
Così abituali frequentatori nudisti e Lbgt, di punto in bianco si son sentiti in questi ultimi giorni, come sfrattati dal loro punto abituale di ritrovo. Anche chi è arrivato da fuori città, si è infastidito. Registrando quasi il timore di spogliarsi integralmente «perché se non c’è il cartello di avviso, può capitare che arrivi la famigliola inconsapevole. E non va bene».
Belais che al Sassoscritto, approfittando del bel tempo al mare c’è stato anche ieri, testimonia il disagio. «Ho notato con grande sorpresa la rimozione. Da ex assessore al turismo, ritengo che i nuovi cartelli siano pessimi. Non voglio fare una critica gratuita. Prima, c’erano i numeri ad ogni discesa che si leggevano bene e pensando a gente che viene da fuori Livorno, si poteva dare appuntamento alla 4, piuttosto che la 8. Si era certi di non fare confusione. Bastava leggere il numero bianco dentro il cerchio rosso. Così, con scritte piccole e mal distinguibili dall’auto, sicuramente si complica tutto. Idem, per le due discese dedicate a naturisti e Lbgt. Così come è la nuova segnaletica, sono sparite, tradendo la delibera esistente che permette il naturismo. Un fenomeno – va avanti – che muove tanti numeri, anche da fuori regione e sull’esempio di quel che già facevano c a San Vincenzo e Capoliveri. Non capisco inoltre, perché cartelli ancora nuovi siano stati tolti. Fra le tante persone interessate a preservare un angolo dove nessuno può disturbare, c’è stata una mezza rivoluzione, un dibattito incredibile, arrabbiati con l’amministrazione». Belais continua ad essere perplesso, ma lancia una ciambella di salvataggio. «La mia non vuole essere una critica politica. Spero tuttavia che si rimedi tornando a segnalare le discese dedicate a nudisti e Lbgt. In modo che loro possono andare e chi va lì, sia pienamente consapevole di dove si trova».
Il sindaco tranquillizza tutti. «Sono state messe le indicazioni che per legge si dovevano mettere, la cartellonistica è stata fatta in modo omogeneo. Critiche alla grafica? Ognuno è giusto che la pensi come vuole. Le due spiagge, quella del Sassoscritto e quella prima di Cala del Leone, torneranno ad avere comunque una segnalazione idonea per essere facilmente individuabili da chi ne vorrà fruire. Verrà indicata la dicitura “spiaggia naturista e Lbgt friendly”».
Sollecitato sui tempi di messa in posa, Salvetti non viene preso in contropiede. «L’ufficio dei lavori pubblici ha già commissionato alla ditta i cartelli. Quindi, direi che con certezza assoluta fra pochi giorni, saranno messi lì dove già era tutto deciso. Senza escludere nessuno». l
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