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Livorno, maxi rissa con investimento al bingo. Grave un giovane
Al Marilia due gruppi di persone si sono affrontati dentro e fuori il locale prendendosi a calci e pugni. Denunciati i due giovani che sono finiti al pronto soccorso: uno è in gravi condizioni. Indaga la polizia
LIVORNO. La violenza tra due gruppi contrapposti è iniziata dentro al locale, con calci e pugni. Ed è proseguita fuori, con un giovane investito da un furgone. Il bilancio: due persone trasportate al pronto soccorso – di cui una in gravi condizioni – e denunciate per rissa.
Calci e pugni
Vetri ovunque, bottiglie spaccate e sangue sull’asfalto. È questa la scena che si è trovato di fronte chi ieri è andato di primo mattino nella zona del centro commerciale Marilia, teatro – la notte precedente – di una maxi rissa tra gruppi rivali. È successo tutto intorno all’una e trenta della notte tra martedì e ieri. Dentro al Bingo è scoppiata una lite tra due gruppi di persone – alcune di origini romene, altre moldave – presto degenerata in rissa, con i partecipanti che hanno iniziato a lanciarsi tutto quello che avevano a portata di mano. Rissa che è poi continuata anche fuori dal bingo.
L’investimento
E si è andati ben oltre i calci e i pugni, che pure ci sono stati. Perché una persona al volante di un furgone ha investito un paio di ragazzi procurando loro ferite piuttosto gravi. Molti dei presenti hanno chiamato il 112 e in zona la centrale operativa del 118 ha inviato un’ambulanza della Misericordia di via Verdi e una della Misericordia di Montenero. Due le persone trasportate al pronto soccorso: un trentenne, che era in gravi condizioni, e un 28enne. In via Puini sono arrivati anche gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che hanno sentito le testimonianze dei presenti. Purtroppo chi aveva preso parte alla rissa era già fuggito, ma la Squadra mobile, titolare delle indagini, può contare sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza. I motivi della lite sono ancora in corso di accertamento ma, stando alle testimonianze, sembra che un gruppo si sia scagliato contro l’altro.
Le indagini
Il furgone utilizzato per investire il giovane, d’altra parte, è risultato essere un mezzo senza assicurazione e intestato a una persona deceduta. Il figlio dell’intestatario, da parte sua, non ha saputo spiegare perché il furgone – nel frattempo sequestrato dalla polizia – si trovasse lì e perché qualcuno lo stesse guidando. Gli agenti della Squadra volante della polizia di Stato hanno poi raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale di viale Alfieri, hanno identificato le due persone ferite e le hanno denunciate per rissa. Adesso la Squadra mobile è al lavoro per identificare le altre persone coinvolte in una maxi rissa che ha creato una nottata di panico al bingo.
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