Gioco
Sos ladri nella palestra della Bastia: via palloni da basket per mille euro
La denuncia del Jolly Acli: «Sparito anche il cellulare di un’atleta»
LIVORNO. Nuovo furto alla palestra Bastia in via Mastacchi dopo quello accaduto nei giorni scorsi ai danni della Toscana disabili sport, alla quale sono stati rubati palloni e altro materiale tecnico per un valore di circa mille euro.
Stavolta a denunciare il danno è il Jolly Acli nasket, società di pallacanestro femminile con la prima squadra in Serie B che nella serata di lunedì scorso stava svolgendo il classico allenamento di inizio settimana con l’orario dalle 19.30 alle 21. Al rientro nello spogliatoio le ragazze allenate da coach Betti hanno trovato una stanza messa a soqquadro con vestiti e altri oggetti sparsi ovunque. «Come abbiamo visto nei giorni scorsi purtroppo non è la prima volta che accadono fatti del genere in questa palestra – commentano i vertici della società rosablù – Quando la squadra è rientrata nello spogliatoio non volevamo credere ai nostro occhi. Per fortuna le ragazze, visti i precedenti, portano tutti gli oggetti di valore in campo per non lasciarli incustoditi, ma una delle più giovani aggregate con la prima squadra non lo ha fatto e le è sparito il telefono, oltre alle scarpe da passeggio. Siamo veramente increduli, quella palestra è terra di nessuno».
La madre della quindicenne vittima del raid ha subito sporto denuncia alla polizia di Stato, che ha rintracciato il cellulare prima in piazza San Marco e poi in piazza XX Settembre, alle porte del centro, e sta procedendo con le operazioni per riuscire a recuperare il telefono della giovane cestista. La società del Jolly, dal canto suo, chiede una gestione più attenta della palestra soprattutto negli orari serali. Proprio per evitare che accadono episodi di questi tipo ai danni delle atlete e di tutto il personale in loro supporto. «C’è una signora che controlla all’ingresso, ma il suo turno finisce alle 19.40 e da lì in poi certa gente ha campo libero – proseguono dal Jolly Acli – Sappiamo perfettamente che mettere un’altra persona a vigilare fino a tarda sera o allungare il turno di quella che già c’è ha un costo che in questo periodo può essere esoso per qualsiasi società che ha in gestione un impianto. Ma chiediamo almeno che ci vengano fornite le chiavi dei vari spogliatoi cosicché ogni società possa chiudere la propria stanza durante la seduta di allenamento. Ci sembra una precauzione quanto mai necessaria e anche di facile attuazione».
Oltre al pericolo furti c’è anche la paura di trovarsi in contatto con certi elementi che si possono introdurre all’interno dell’impianto. Per questo il Jolly chiede alla società che gestisce l'impianto, in questo caso la Livorno Acquatics, un intervento che possa risolvere la situazione venutasi a creare in questo inizio di stagione. «Se una ragazza fosse tornata nello spogliatoio per un qualsiasi motivo e si fosse trovata nella stessa stanza con il ladro cosa sarebbe successo? – si chiedono allarmi i vertici societari – Non possiamo stare tranquilli. Serve una soluzione immediata, lo scorso anno queste problematiche non c’erano. Chiediamo di essere tutelati come è giusto che sia», concludono dal Jolly Acli.
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