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Reina e Ciccotti, registi da paura. Ecco tutti i vincitori del Fipili Horror Festival
Si è chiusa una super edizione. Tra anteprime di film, ospiti di primissimo piano, interessanti masterclass e chicche da vivere tutte d’un fiato, particolare importanza hanno assunto anche gli storici e celeberrimi concorsi
LIVORNO. Si è conclusa come meglio non poteva l’edizione 2022 del FIPILI Horror festival, celebre rassegna della paura, diretta con esperienza e maestria dall’ineffabile due Alessio Porquier - Ciro Di Dato, circondati da uno stuolo di giovani e promettenti collaboratori. Tra anteprime di film, ospiti di primissimo piano, interessanti masterclass e chicche da vivere tutte d’un fiato, particolare importanza hanno assunto anche gli storici e celeberrimi concorsi: letterario e cinematografico. E se per la scrittura su carta le caratteristiche sono state più o meno le stesse di sempre, per quanto ha riguardato la "pellicola" ci sono state alcune novità: la più eclatante è l’ampliamento della competizione anche ai lungometraggi, e "Horror of The Web", ovvero il premio per il miglior corto e miglior lungometraggio decretato da sette realtà d’informazione specializzate nel genere: horror Italy, ore d’orrore, horror obsessed, non aprite questo blog, corro dipendenza, film horror che passione e horror Italia 24. Il primo gruppo ad essere premiato è quello degli scrittori, saliti sul palcoscenico del salone Lem al palazzo del portuale domenica pomeriggio: la palma del miglior racconto in "90 righe" è Enrico Forte con "La boa". Medaglia d’argento a "Il futuro dei morti" di Francesco Noferi.
La terza piazza va a Patrizia Scialoni con "In bilico". Ieri invece il cinema 4 mori ha ospitato la premiazione dei concorsi cinematografici. Il primo riconoscimento va al miglior corto internazionale e lo vince "Phlelm" di Jan David Bolt (tra gli otto provenienti da ogni dove) . Poi è a volta della categoria "Weird" e qui a trionfare è il corto "The Black ReCat" di Paolo Gaudio. Per la novità lungometraggi, tra i quattro in competizione, la spunta "I Follow you" di Francesco Petrarolo, che presente in sala ringrazia e sottolinea le difficoltà di chi pratica cinema indipendente. Per quanto riguarda le scelte del Web a salire sul gradino più alto sono Francesco Santoro col corto "Le montagne della follia" e Dario Bagatin col lungo "Boneless".
Quando Di Dato e Porquier chiamano la storica giuria composta da Dalia Colli, Federico Frusciante e Valentina D’Amico (per citare i presenti) il pubblico capisce di essere arrivato al clou, ovvero il concorso principale, quello classico dei cortometraggi: per la categoria Thriller vince Deliver You di Massimiliano Reina, che porta a casa anche la targa del miglior attore con Nicolò Smerilli. «Per la qualità cinematografica del corto - scrive la giuria - che ce lo fa percepire con un lungometraggio compiuto, e per la forza con cui mette in scena il contrasto tra l’apparente tranquillità del cliente il dramma del rider che tenta di portare a termine una consegna estrema. L’orrore della condizione lavorativa del rider viene resa alla perfezione». Per la categoria Horror trionfa
"Run death run" di Cristiano Ciccotti, e anche in questo caso premio per la miglior attrice a Chiara Nicolanti. «Per l’energia al femminile - la motivazione - che sprigiona da questa corsa disperata per difendere ciò che di più prezioso di possiede in un prodotto che funziona sotto l’aspetto stilistico, recitativo e narrativo». Reina e Ciccotti salgono sul palco, e con un po’di emozione salutano e ringraziano i loro collaboratori. Ciccatti tenta anche di videochiamare Nicolanti, già ripartita, ma senza risposta e pertanto senza sorpresa. E decidere di abbracciare i presenti sul palco. Alla fine applausi per tutti, foto di rito. Poi il gran finale con la proiezione di "Dracula" di Tod Browing al teatro Goldoni. E già si pensa alla prossima edizione.
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