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La rivincita di un quartiere: in settemila al sabato della Guglia
L’evento di Appartenenza ha trasformato piazza Ferrucci nel cuore di Livorno. Se questa festa resterà un caso isolato e il quartiere tornerà regno dello spaccio e degli abusi lo scopriremo nelle prossime settimane
Livorno È stata la rivincita di un quartiere popolare, povero, che da troppi anni è considerato un pezzo esterno alla città al punto da diventare per qualcuno quasi un ghetto. È stata la dimostrazione che la Guglia è animata da forze positive, che alla Guglia possono non esserci soltanto spaccio, occupazioni abusive, episodi di cronaca nera. È stata la fotografia di come sarebbe bella la Guglia, con quella piazza enorme, le antiche mura, se tutti - amministrazione comunale in primis, ma anche residenti, associazioni, imprenditoria – decidessero di investirci risorse e fiducia.
Come ha fatto il gruppo di Appartenenza Labronica, quelli che hanno coniato lo slogan “Livorno è la mia città” e che si fanno in quattro per aiutare in silenzio tanta gente che fa fatica ad arrivare a fine mese, grazie anche a una rete di “sponsor”che comprano direttamente alimenti per donarli a chi ha bisogno.
Sabato il cuore degli eventi livornesi si è spostato alla Guglia ed è stata una festa che dal pomeriggio alla notte ha visto passare secondo gli organizzatori settemila persone. «Centinaia di bambini e migliaia di livornesi anche di altri quartieri. È stata una vittoria», dicono.
Banchi di associazioni (dai Von Frinzius, all’Arlecchino ed Oltre, Reset, Avis), il basket coi tifosi di Pielle e Libertas, la curva nord, giochi per i bimbi, i modellisti coi trenini ed altro, il Flamenco, il mercato degli hobbysti, il torneo di briscola e burraco per gli anziani al circolo Divo Demi, il 5 e 5 del Sighieri e la torta fatta espressa con un forno a legna mobile, il ponce della Ponceria, il panino cacciuccato , lo zucchero filato, le crepes, i giocolieri, la banda, Fulvio Pacitto, il vernacolo di Perullo e il gran finale con i concerti di Bobo Rondelli e Gary Baldi Bros.
Così tanta gente da queste parti si vede (o si vedeva in tali dimensioni) solo per la festa di Sant’Antonino, e invece è arrivata la dimostrazione che la Guglia può essere un luogo vivo, ne ha i connotati anche fisici e logistici. Se questa festa resterà un sabato isolato e il quartiere tornerà regno dello spaccio e degli abusi lo scopriremo nelle prossime settimane.
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