Gioco
Il porto di Livorno piange Di Grezia, colonna delle Dogane
Lascia la moglie e tre figlie. Domenica 30 ottobre alle 15.30, con esequie organizzate dalla Svs, si terrà il funerale nella chiesa della Santissima Trinità, in Borgo Cappuccini
Livorno In tanti anni di servizio ha fatto di tutto per favorire lo sviluppo imprenditoriale del porto, cercando di dar vita a una vera e propria sinergia tra pubblico e privato. A Livorno è arrivato alla fine degli anni Sessanta, per amore. E la città è entrata nel suo cuore per sempre. Francesco Di Grezia, ex vicedirettore ed ex segretario generale della circoscrizione doganale di Livorno, è morto ieri all’età di 86 anni lasciando un grande vuoto nei cuori della moglie Efrusine e delle sue figlie Maria Letizia, Federica e Alba.
Di Grezia era originario di Napoli e lì ha lavorato per un periodo, in procura. Poi ha vinto il concorso in Dogana e si è trasferito a Livorno, dove viveva la donna da lui amata. «È arrivato in città nel 1968 – dicono le figlie – . E ha lavorato tanti anni in Dogana, come vicedirettore e segretario generale». Amava il suo lavoro, Di Grezia. E aveva anche tante passioni. «Era amante dei viaggi, dei tramonti, delle passeggiate e della buona cucina. Insomma, della vita. Oltre a essere tifoso del Napoli». E aveva a cuore la sua famiglia, sopra ogni cosa. «Ha sempre tenuto tutti uniti. Babbo era un uomo ottimista, che considerava ogni problema risolvibile. E la sua educazione ci ha permesso di proseguire negli studi, intraprendendo percorsi virtuosi», affermano le figlie. A loro e agli altri familiari vanno il cordoglio e la vicinanza dell’Adi, associazione doganale italiana. La salma di Francesco Di Grezia è esposta al cimitero della Misericordia. Domani alle 15.30, con esequie organizzate dalla Svs, si terrà il funerale nella chiesa della Santissima Trinità, in Borgo Cappuccini.l
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