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Capraia fa la festa al totano: torna la sagra che riempe l’isola - Il programma
Dopo due anni di stop riecco la manifestazione che chiude la stagione. Attese migliaia di turisti per la ventesima edizione tra pesca e buon cibo
CAPRAIA ISOLA. «Ci vai alla sagra del totano? Se il tempo è buono sì». Quest’anno le previsioni hanno perfino esagerato con la clemenza dopo edizioni di pioggia, freddo e Libeccio. Tanto che a Capraia – toccando ferro – pensano che questa edizione sarà quella dei record, tanto che solo per oggi sono già trecento i posti prenotati sulla nave Liburna in partenza da Livorno e nelle ultime settimane sono state duecento le richieste per avere un ormeggio in porto. Un bene per l’isola, che da oggi fino a martedì, è pronta a vivere il suo Ferragosto d’autunno a cavallo del ponte dei Santi.
Perché la sagra del totano, che in realtà sono tecnicamente calamari, ma va bene lo stesso, è senza dubbio l’evento più atteso sull’isola che ogni anno – tempo permettendo appunto – attira migliaia di persone: proprietari di case, appassionati e semplici curiosi che hanno sentito parlare di questa sagra in cui si ha la percezione di mangiare quello che si pesca – i totani appunto – e dove tutta l’isola si trasforma in un villaggio dell’accoglienza.
L’idea vincente
Racconta Cosimo Frasciello, presidente della Pro Loco, associazione che organizza l’evento: «L’idea è nata una ventina di anni fa. Il segreto – va avanti – sta prima di tutto nella continuità. Poi ci sono elementi a mio avviso decisivi: uno è la gara di pesca, dove tutti possono partecipare, da terra, in barca a vela o a motore. Una sorta di grande gioco, una sfida che ruota proprio attorno al nucleo della festa: il totano». In altre parole il turista si sente parte della sagra perché non arriva a destinazione, mangia, consuma e se ne va, ma è lui stesso uno degli attori principali.
C’è poi la scelta azzeccata del periodo. «Gli ideatori – prosegue – scelsero una data indovinata. È verso che il tempo è un punto interrogativo però ci sono i totani. E anche se non fa tempo bello non è freddo, quindi nelle case non importa avere il riscaldamento. Poi se è un anno fortunato è possibile perfino fare il bagno e prendere un po’di solicchio, altrimenti si fanno delle bellissime passeggiate intorno all’isola, fino al carcere, perché questa è la stagione del silenzio visto che un po’di confusione esiste solo al porto».
Per tutti i gusti
C’è poi l’aspetto economico. E questo riguarda tutti gli esercizi commerciali, in particolare i ristoranti che durante la sagra trasferiscono la cucina lungo via Assunzione, la strada che attraversa il porto, per preparare specialità di mare che hanno come protagonista il totano: il totano fritto, il riso col totano, il cous-cous di totano, totano con le erbette, totano con le patate, lasagna di totano, crostoni di totano all’arrabbiata, arancini di totano.
«Diamo – prosegue Frasciello – la possibilità ai ristoranti, che ci aiutano a pianificare l’evento, di impegnarsi di più a rimanere aperti e allungare la stagione dando l’occasione ai turisti di apprezzare l’isola anche fuori dall’acqua».
Le novità
Quest’anno per diversificare l’offerta, da stasera a lunedì, dunque per tre giorni, sarà possibile cenare nella piazza del paese mentre la sagra, come detto, si svolge al porto. «Così – spiegano gli organizzatori – rendiamo più vivo il paese fino a una certa ora della sera».
Come ogni anno, uno degli aspetti più curiosi della sagra è senza dubbio il merchandising. E in particolare la maglietta celebrativa che nel corso delle edizioni è diventata un oggetto culto, roba per veri collezionisti. Autrice del totano simbolo della sagra è la disegnatrice Rossella Faleni, mentre sono stati i proprietari dei locali e i capraiesi a fare da modelli e modelle per lanciare la t-shirt 2022.
Mostra e Lotteria
Domani mattina alle 10 è in programma l’inaugurazione della mostra celebrativa della sagra del totano alla Salata. Mentre da oggi sono in vendita a 2, 50 euro i biglietti della lotteria. Il tagliando vincente sarà estratto lunedì alle 13 al porto. «Vista la crisi energetica e il caro gas – spiega con un filo di ironia il presidente della Pro Loco – abbiamo deciso come primo premio di mettere in palio una trapunta, delle lenzuola di flanella per il secondo e un plaide al terzo biglietto vincente».
Come nasce
La forza della riuscita della sagra – come spiegano i capraiese – è senza dubbio il gioco di squadra. Si comincia a settembre con le prime riunioni, si mettono sul tavolo le idee fino ad arrivare al programma definitivo. «Per questo ci tengo – conclude Frasciello – a ringraziare i volontari, gli iscritti e tutti gli isolani, oltre al Comune, per l’impegno che mettono per realizzare questo piccolo grande miracolo».
I sostenitori
Confcommercio della provincia di Livorno è tra i sostenitori della sagra del totano. Il direttore Federico Pieragnoli spiega: «La sagra del totano è dei capraiesi, custodi dei tesori dell’isola e della sua cultura, nonché innovativi creatori di nuove tradizioni. Noi di Confcommercio entriamo in punta di piedi per appoggiare e celebrare l’iniziativa che ha superato i 20 anni, e per dare ulteriore visibilità a un territorio che ha costruito la sua attrattività turistica sul rispetto ambientale e sulla sostenibilità delle sue attività».
Susanna Casini, presidente della delegazione Confcommercio di Capraia ricorda che l’associazione collaborava già attivamente all’evento Vetrina Toscana Festival arrivato alla attesa seconda edizione e che ha avuto ottima risposta di pubblico a settembre di questo anno.
«Festival e manifestazioni in Capraia – dice – hanno il carattere dell’autenticità, perché nascono nel tessuto sociale ed economico, e sono vissuti da tutti i membri della comunità, dalla sindaca a tutti gli operatori del turismo, ai ristoratori ai pescatori, agli agricoli ed ai turisti abituali, con grande entusiasmo e partecipazione». Adesso non resta che augurare buona pesca. E buon appetito. l
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