Gioco
Cade contro un mobile e finisce in arresto cardiaco: vivo grazie a una dottoressa del 118
Livorno: l'ottantaduenne livornese, pure positivo al Covid, rianimato dopo l'impatto violentissimo e le profonde ferite al volto
LIVORNO. È caduto sbattendo la faccia su un mobile del suo appartamento degli scali Olandesi, procurandosi delle profonde ferite al volto. E finendo in arresto cardiaco appena il medico del 118 sull’ambulanza della Misericordia di via Verdi giunta per soccorrerlo lo stava visitando. È stato salvato grazie alla preparazione e alla rapidità di una dottoressa dell’Asl un ottantaduenne livornese, pure positivo al Covid, rimasto incosciente per un minuto e poi rianimato. Un intervento provvidenziale che gli ha salvato la vita. Ora, infatti, è ricoverato nell’unità di terapia intensiva cardiologica (l’Utic) dell’ospedale, in condizioni stabili, anche se il suo recupero dovrà essere valutato soprattutto a livello cognitivo.
IL SOCCORSO
Quando i volontari e il medico in servizio sull’ambulanza della Misericordia di via Verdi, poi raggiunti dai colleghi della Svs, sono arrivati sul posto l’anziano era svenuto in un lago di sangue. Erano quasi le 15 di due giorni fa. La caduta – alla quale la moglie non aveva assistito direttamente – gli aveva infatti provocato profonde ferite al volto. Violentissimo, infatti, l’impatto con il mobile e uno dei suoi spigoli. Trattandosi di un paziente positivo al coronavirus, così come la moglie, i sanitari sono dovuti intervenire con le tute anti-Covid e le mascherine Ffp2. Troppo alto il rischio di incorrere nel contagio. Con le manovre rianimatorie che hanno rispettato tutti i protocolli per evitare la trasmissione del virus che purtroppo, nonostante ormai faccia meno paura rispetto al marzo 2020, con le sue varianti continua a circolare
LA RIPRESA
L’anziano all’arrivo dei volontari era con la testa rivolta verso il basso ed è finito in arresto cardiaco una volta posizionato a pancia in su. Grazie alle manovre rianimatorie, la dottoressa del 118 e i volontari, sono riusciti a farlo riprendere in un minuto, riportandolo in vita. Il battito cardiaco, infatti, è poi ripreso. Così come il respiro. Dopodiché i soccorritori lo hanno portato giù, in barella, per i cinque piani dell’edificio. Ora, all’ottantaduenne, attende una lunga riabilitazione. Sperando che tutto possa concludersi, ancora una volta, per il meglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
