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Transenne a Villa Fabbricotti ma i lavori per ora non si fanno

di Claudia Guarino
Transenne a Villa Fabbricotti ma i lavori per ora non si fanno

L’assessora: «Non è tra i progetti da appaltare adesso»

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LIVORNO. La sua è una bellezza d’altri tempi. Maestosa, imponente. Sussurra l’antica storia medicea mentre fa capolino tra gli alberi del parco. Elegante, accattivante. E (ancora) malandata. Con brandelli di muro ammucchiati sul marciapiede sottostante. E transenne che continuano a circondare l’intero edificio. Sono lì da circa sei mesi. Da quanto si è verificato un distaccamento dell’intonaco che ha costretto l’amministrazione a correre ai ripari, recintando Villa Fabbricotti per motivi di sicurezza. E così è rimasta: in attesa del via libera per sistemare gli intonaci. Esiste, d’altra parte, un progetto di ristrutturazione dell’intero immobile. «Il piano c’è – conferma il sindaco Luca Salvetti –, i soldi li troveremo». Ma non sarà un intervento che prenderà vita domani, dato che l’agenda dei lavori pubblici è già fitta. Nel frattempo di fronte alla Villa è in allestimento, vista transenne, il Villaggio di Natale della Pro Loco, che sarà inaugurato il 19 novembre. Ma andiamo con ordine e ricapitoliamo la questione.

Giù l’intonaco

All’inizio del maggio scorso Il Tirreno aveva documentato lo stato della Villa parlando dell’installazione di alcune transenne. Atto che si era reso necessario qualche settimana prima a causa del distaccamento di alcuni intonaci poi franati sui marciapiedi sottostanti. In quell’occasione è stato dunque recintato l’intero edificio. Eccetto i due ingressi – sopra i quali sono state piazzate delle tavole di legno – in modo tale da far sì che le persone potessero entrare in Villa.

Tutto recintato

Oggi, a distanza di circa sei mesi, quelle transenne sono ancora lì. Lungo tutto il perimetro di Villa Fabbricotti. La situazione non è certo sconosciuta all’amministrazione, come non lo era quando si è verificata la caduta dei calcinacci. «Sarebbe stato opportuno che negli anni passati ci fosse stata maggiore attenzione verso Villa Fabbricotti – dice il sindaco –. E che si fosse pensato a effettuare le dovute opere di manutenzioni. Lo faremo noi». Ma non adesso. Perché in coda c’è tutta una serie di altri lavori pubblici «a cui dobbiamo dare una priorità – dice Salvetti – anche in base alla disponibilità del tempo e delle ditte». L’assessora ai Lavori Pubblici Silvia Viviani aggiunge che «tra i progetti da appaltare entro la fine dell’anno non c’è quello relativo a Villa Fabbricotti». La dimora, insomma, dovrà attendere qualche tempo per recuperare i suoi antichi fasti.

I progetti

Un progetto, ad ogni modo, esiste. Ed è anche stato approvato. Si tratta del piano che prevede vari lavori di manutenzione straordinaria da effettuarsi all’interno della Villa dove, per dirne un paio, ci sono pavimenti scavati dal tempo e infissi con grossi problemi. A tutto ciò potrebbe aggiungersi il rifacimento della facciata. E, prima ancora, la sua messa in sicurezza. Anche perché questo è un atto necessario se si vogliono togliere di mezzo le transenne. Su questo fronte al momento manca la stima del progetto. Serve cioè uno studio per capire in che stato sono esattamente gli intonaci in modo tale da poter poi definire il tipo di intervento da progettare e, dunque, i soldi che servono per metterlo in atto. «Appena chiuderemo i progetti in corso per altre manutenzioni, per esempio Villa Mimbelli, Villa Letizia, i cimiteri, Porta San Marco e il Cisternone – spiega l’assessora Viviani – ci dedicheremo alla messa in sicurezza (di Villa Fabbricotti, ndr)».

La sicurezza

Cioè agli interventi che porteranno alla rimozione delle transenne, attualmente mantenute dall’amministrazione per cautela. Meglio non rischiare. Non sapendo quale sia l’esatto stato degli intonaci, potrebbero anche verificarsi altri crolli. E la sicurezza non è mai troppa. «Per quanto riguarda invece i lavori più importanti (la ristrutturazione complessiva della Villa, ndr) valuteremo in seguito (le tempistiche, ndr). Perché abbiamo un programma di lavori pubblici di grande impegno che abbraccia tutto il 2023». Cronoprogramma incerto, dunque. Per interventi che non sembrano essere all’ordine del giorno. Nel frattempo gli studenti continuano a varcare la porta di quella che fu la residenza di Ferdinando de' Medici. Una Villa con parecchi acciacchi, ma con un’essenza di maestosità difficile da scalfire.

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