Gioco
Di Vincenzo saluta coach Cianfrini: «Un amico, insieme anni bellissimi»
L’ex allenatore della PL: «Con Paolo e Mirella abbiamo scoperto Livorno»
Livorno Un momento felice a cavallo degli anni Ottanta che oggi, più che mai, si trasforma in una foto iconica. Un cimelio da guardare e riguardare. Sul parquet del PalaAllende – oggi PalaMacchia – si abbracciano tre protagonisti del miracolo sportivo targato Allibert Pallacanestro Livorno. Al centro Piero Costa, mago dei general manager, alla sua destra Paolo Cianfrini, creatore di talenti, scomparso lunedì a 80 anni, a sinistra Mauro Di Vincenzo, il doc della panchina.
È guardando questa foto, piena di ricordi, che l’allenatore bolognese, ancora legato a Livorno da bei ricordi e vecchie amicizie, saluta l’allora suo vice. Una presenza rassicurante in panchina. Ma non solo. «Paolo – racconta Di Vincenzo dalla sua Bologna – è stato un amico e un assistente leale e preparato che mi ha aiutato in quegli anni bellissimi a integrarmi nella bella ma non facile realtà livornese. Avemmo molta successo e lui mi ha molto aiutato a contenere il mio impeto a volte oltre le righe». Epocali le sfuriate Di Vincenzo in panchina, capace di entrare sul parquet in giacca e cravatta e arrivare alla sirena praticamente in canottiera. Ma non c’è solo il lato prettamente cestistico a unire due personalità come le loro. «Oltre il lato sportivo – ricorda Di Vincenzo – lui e Mirella (moglie di Cianfrini ndr) sono stati molto preziosi, sia per me che per mia moglie Palmira e mio figlio Damiano (allora piccolo), creando un rapporto che andava ben oltre l’aspetto sportivo».
Aneddoti che si aggiungono ai tantissimi che nelle ultime ore sono stati raccontati da chi ha vissuto fianco a fianco con Paolo Cianfrini, maestro di basket e non solo, per generazioni di ragazzi oggi ultracinquantenni. Molti di loro, a cominciare dalla PL 1966, questa mattina alle 10,30 saranno alla chiesa di Corea di Nostra Signora di Fatima dov’è fissato l’ultimo saluto all’allenatore. Intanto prende piede l’idea – lanciata da Claudio Bonaccorsi – di far osservare un minuto di silenzio su tutti i campi toscani per ricordare coach Cianfrini. Ma ovviamente l’ultima parola spetta alla Fip e in particolare al comitato regionale.
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